ostensorio architettonico, opera isolata - bottega lombarda (inizio sec. XVII)

ostensorio architettonico 1600 - 1610

Base rialzata polilobata con bordo decorato da motivi fioriti. Sulla superficie del piede sono tre specchiature con le figure della Vergine, San Pietro e San Paolo (lavorati a sbalzo) alternate a teste di cherubini e motivi fioriti. Nodo ovoidale recante i simboli della Passione. Sulla coppa si ripetono motivi simili; campana in cristallo scandita da quattro montanti con figure femminili che reggono il coperchio dorato e decorato da teste di cherubini alternate a motivi fioriti. Fastigio a tempietto circolare con la statuetta del Cristo risorto

  • OGGETTO ostensorio architettonico
  • MATERIA E TECNICA argento/ doratura/ fusione/ sbalzo
    VETRO
  • MISURE Diametro: 14
    Altezza: 43
  • AMBITO CULTURALE Bottega Lombarda
  • LOCALIZZAZIONE Novara (NO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'ostensorio non è identificabile con nessuno di quelli citati negli inventari della cattedrale novarese. Si potrebbe supporre una su appartenenza ad una delle piccole sacrestie annesse alle cappelle del vecchio duomo, che per essere affiliate a qualche grossa confraternita possedevano suppellettili private. In seguito alla demolizione del duomo ed alla trasformazione delle cappelle in semplici altari, l'oggetto (e come questo molti altri) sarebbe confluito nella sacrestia superiore del duomo. L'ostensorio presenta caratteri che lo situano nell'ambito dell'oreficeria lombarda tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. In particolare la tipologia della base, del fusto con il nodo contenente i simboli della Passione, alcuni motivi del sottocoppa e del coperchio, le baccellature pongono l'oggetto in stretta relazione don la pisside della chiesa dei S. Martiri di Arona, già assegnata ad un orafo lombardo di inizio Seicento. Tale caratteri si ripetono in altri oggetti della stessa Arona (si vedano le basi polilobate e scompartite con specchiature e la presenza di puttini), mentre il motivo del nodo con gli strumenti della Passione ricorrono in un calice della cattedrale di Lodi databile all'inizio del Seicento (A. Novasconi, La cattedrale di Lodi, Lodi 1966; C. Spantigati in Arona Sacra all'epoca dei Borromeo, catalogo della mostra, 1977, p. 132; G. Rosa, Le arti minori, in "Storia di Milano", vol. X, Milano 1957, pp. 829-858). La presenza degli strumenti della Passione è altrettanto indicativa i modalità in uso nella Lombardia di fine Cinquecento - inizio Seicento, con l'illustre precedente del calice Borromeo nel museo del duomo di Milano (Tesoro e museo del duomo di Milano, Milano 1978, p. 60)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100030943
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1982
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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