montante, elemento d'insieme - ambito piemontese (secondo quarto sec. XVIII)

montante 1725 - 1749

I due montanti sono intagliati tutt'intorno a fascio di palme avvolto da un nastro a spirale. In basso vi è un perno di legno per l'incastro sulla predella; nella parte alta, su di un lato, vi sono due cerniere con anello in cui inserire forse un coronamento

  • OGGETTO montante
  • MISURE Altezza: 226.5
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Confraternita della SS. Annunziata mantenne la responsabilità della chiesa anche quando, nel 1834, essa fu eretta in Parrocchia. Da allora al 1902 si ebbe una doppia amministrazione della chiesa. Ciò rende difficoltoso stabilire quali arredi della Confraternita siano passati alla Parrocchia quando, nel 1902, gli stabili della Confraternita furono ceduti alla Parrocchia. Tenuto conto di tale difficoltà, si preferisce, concordemente con quanto già stabilito nel corso della precedente schedatura, considerare tali oggetti pertinenti alla chiesa. I montanti potevano forse venire incastrati su una predella su cui era poi collocata una statua in occasione di feste e processioni. Molto probabilmente sostenevano un coronamento andato perduto. In base a queste ipotesi, si può pensare ad un'identificazione (peraltro non sicura) con le "palme" citate nell'inventario del 1842 della Compagnia del SS. Sacramento e Dottrina Cristiana "Piedistallo co'suoi cavalletti propri - palme dorate colla sua corona dorata - e n. 4 puttini verniciati coi loro branchi e viti proprie - il tutto per formare la macchina sopra di cui si mette la statua della B. V. delle Grazie nel dì della festa" e annotato a margine: "Tutto ciò fatto dalla comp. senza che consti da alcun inventario antecedente. Tutti questi oggetti mancando la compagnia di fondi rinnovati dal T. Fantini curato". Il motivo delle cornici a fasci di palme è comune nella Torino del Settecento (cornice dell'ancona del Garavoglia nella chiesa del Corpus Domini, cornice del Perucca attorno all'ancona di Marcantonio Franceschini in San Lorenzo). Un confronto possibile è quello con la decorazione di una porta volante con sovraporta custodita al Museo Civico d'Arte Antica di Torino e proveniente da Palazzo Carignano (1760). Tuttavia il confronto più stringente resta quello con i due fasci che incorniciano il quadro di Carlo Maratta della cappella privata della regina in Palazzo Reale a Torino (decorazione su disegno di Benedetto Alfieri). Il confronto riconduce la datazione dei montanti ad un momento antecedente la metà del XVIII secolo, anche per il loro andamento misurato che ben corrisponde al periodo che precede il trionfo del rococò (bibl. di confronto: L. Mallè, Museo Civico d'Arte Antica di Torino. Mobili e arredi lignei. Arazzi e bozzetti per arazzi, Torino 1972; C. Mossetti, La politica artistica di Carlo Emanuele III, in S. Pinto (a cura di), Arte di corte a Torino da Carlo Emanuele III a Carlo Felice, Torino 1987, pp. 11-97)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028795
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1982
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
    2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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