cornice, frammento - ambito piemontese (terzo quarto sec. XVIII)

cornice 1750 - 1774

i due montanti di cornice sono simmetrici tra loro e presentano una decorazione (lavorata solo nella parte frontale) a volute e motivi rococò con roselline che termina in alto con una fiaccola. Alcuni particolari sono intagliati a parte e incollati. Nella parte posteriore di ciascun montante sono fissate due lastrine di ferro per fermare il telaio di un fondale

  • OGGETTO cornice
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura
  • MISURE Altezza: 171
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Confraternita della SS. Annunziata mantenne la responsabilità della chiesa anche quando, nel 1834, essa fu eretta in Parrocchia. Da allora al 1902 si ebbe una doppia amministrazione della chiesa. Ciò rende difficoltoso stabilire quali arredi della Confraternita siano passati alla Parrocchia quando, nel 1902, gli stabili della Confraternita furono ceduti alla Parrocchia. Tenuto conto di tale difficoltà, si preferisce, concordemente con quanto già stabilito nel corso della precedente schedatura, considerare tali oggetti pertinenti alla chiesa. Abbiamo la menzione, nell'inventario dei beni della Confraternita del 1782 (cap. 6, nn. 6 e 7) di "n. un baldacchino di moella bianca e ricamato in oro e fiori naturali in seta con cornice dorata e cappelletto. Donativo fatto nel 1753 dalla sig. ra fu Mariano Casana priora ed a detto baldacchino si son fatte fare le ale o sian cascate nel 1776 di legno intagliato e dorato a spese della Sagrestia". Dal momento che i due montanti di cornice potevano essere stati impiegati per un postergale di tronetto, non si può escludere un'identificazione con le "ale" in questione. L'esame stilistico non contraddice tale ipotesi: l'intaglio leggero ed elegante permette il confronto con due ventole in stagno dorato di collezione privata del terzo quarto del Settecento che furono esposte alla mostra sul Barocco piemontese. Il richiamo è anche ad una specchiera, anch'essa in collezione privata, pubblicata dall'Antonetto e databile ad un momento attorno alla metà del XVIII secolo. I due montanti, dall'intaglio netto e dall'andamento calmo ed elegante, paiono opera di un intagliatore che conosce i moduli del Ladatte ma che resta estraneo alla sua nervosa nitidezza e inventività per approdare piuttosto ai modi più contenuti degli anni che precedono il neoclassicismo. A questo prosito, è possibile tenere a mente, quale ulteriore termine di riferimento stilistico, la decorazione dello sportello di tabernacolo (1762-63) attribuita a Francesco Maria Bonzanigo, nel convento di San Martino ad Asti (ma già nella Confraternita di San Rocco). Bibl. di confronto: V. Viale, Mobili e intagli, in Idem (a cura di), Mostra del Barocco piemontese, catalogo della mostra, vol.III, Torino 1963, pp. 1-27; R. Antonetto, Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagine del mobile piemontese 1636-1884, Chieri 1985; F. Gualano, I Bonzanigo scultori e intagliatori ad Asti nel 18 secolo, in C. Bertolotto e V. Villani (a cura di), Giuseppe Maria Bonzanigo. Intaglio minuto e grande decorazione, catalogo della mostra, Torino 1989, pp. 163-194
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028785
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1982
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
    2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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