candeliere
ca 1750 - ca 1799
Intagliati e dorati da una parte, dipinti di giallo chiaro dall'altra. Corpo a struttura triangolare; coppa a perimetro quadrangolare appena accennato; fusto costruito secondo uno schema a tre sezioni, a piramidi contrapposte, via via più allungate e raccordate da strozzature: quella inferiore a festone, quella centrale a gola liscia. Specchiature intagliate a righe orizzontali; contorni e 'stacchi' a volute di foglie e nastri a ricciolo, conchiglie, foglie e palmette. Tre peducci a ricciolo ricavati nel corpo della sezione inferiore; coppa a ovuli festonati. Piattello con ringhiera a festone. Nella specchiatura della sezione inferiore, ovale con uno stemma contenente tre 'ampolle', fascia centrale,navetta e lama
- OGGETTO candeliere
-
MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura/ pittura
metallo/ sbalzo
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In mancanza di documentazione specifica sui passaggi di proprietà della maggior parte degli arredi già della Confraternita della SS. Annunziata, delle Università di mestiere e delle Compagnie presenti nella chiesa, si preferisce mantenere, definendo la condizione giuridica, l'espressione 'pertinenza edificio monumentale'. Nella scheda del 1982 erano aggregati in questa serie 2 candelieri, cui l'anno seguente se ne aggiunsero 4 trovati in un altro lato dello stesso deposito, per un totale di 6. Il modello della serie è quello comune ai candelieri descritti nella scheda 01/00028749, cui si rimanda per le considerazioni generali e di cui si ripete la bibliografia di confronto. Le differenze di esecuzione rispetto alle serie raggruppate nelle schede 01/00028749 e 01/00028752, riguardano il nastro intrecciato e il pendaglio nella sezione superiore, il disegno delle palmette e delle foglie laterali nella stessa sezione e tutta la parte superiore di quella centrale. I riferimenti culturali e cronologici però sono gli stessi e coincide anche la possibile collocazione cronologica agli anni settanta-ottanta del '700. Differenza sostanziale rispetto agli altri candelieri è che di questi è dichiarato il committente, di cui portano sulla base lo stemma; questo si ritrova in 4 reliquiari lignei a stelo (01/00033734), in due urne reliquiarie (01/000735) nel 1982 ancora conservate negli armadi dell'ultimo piano della casa parrocchiale, ora nei depositi del piano interrato, in un ovale di legno naturale lucidato a noce scuro, nel 1982 nello studio del parroco, ora in armadio nell'interrato. Nella scheda del 1982 l'identificazione dello stemma non era stata ancora possibile, ma nei due anni successivi la si è potuta identificare come l'arma dell'Università dei mastri Fabbricatori di Stoffe d'oro, d'argento e di seta in Torino, citati frequentemente nei documenti relativi alla Confraternita e alla Parrocchia come Vellutai (cfr.G. Boschini, A. Quazza, M. Rapetti, L'Università dei mastri Fabbricatori di Stoffe d'oro, d'argento e di seta in Torino nel XVIII secolo, in I tessili antichi e il loro uso: testimonianze sui centri di produzione in Italia, lessici, ricerca documentaria e metodologica, Atti del III Convegno C.I.S.S.T.(Torino 1984), Torino 1984, pp. 143-151; U.Gulmini, V. Manfredi, A. Quazza, Tempi e modi di un ritrovamento, ibidem, pp.151-153). I Vellutai nella chiesa della Confraternita avevano una cappella dedicata all'Assunta e nell'edificio civile annesso avevano la loro sede, in due stanze le cui robuste porte, ornate di rilievi a intaglio e dello stesso stemma sono state ritrovate durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio parrocchiale e della nuova chiesa nel 1999 e non ancora schedate. L'arredo della cappella, seconda a sinistra della vecchia chiesa, acquisita dai Vellutai insieme ai locali interni nell'anno 1700, è stato interamente ritrovato ed è costituito dalle tele dipinte da Giovan Antonio Mari (l'Assunzione, 01/00028803; Cristo che si congeda dalla Madonna, 01/00033672; Cristo risorto appare alla Madonna, 01/00033673), dai candelieri qui descritti, dai reliquiari citati e dal paramentale fatto fare nel 1768, ancora completo, ritrovato nel guardaroba della biblioteca al terzo piano della casa parrocchiale nel 1986 e schedato da M.G. Boschini (01/00042659), poi pubblicato nella rivista-annuario del C.I.S.S.T. nel 1990 (G. Boschini, A. Quazza, M. Rapetti, 1768: un "capodopera" dell'Università dei Setaioli di Torino, in Arte tessile, febbraio 1990 N.1, pp.40-47, con ill. a colori). Sempre nei locali del terzo piano della casa parrocchiale era stata ritrovata anche la cassetta che serviva ai Mastri per l'estrazione delle prove d'esame per gli aspiranti maestri (01/00034495) e nella cassaforte della Parrocchia una consistente documentazione dell'attività dell'Università dei Setaioli-Vellutai (G. Boschini, L'università dei setaioli a Torino, nel XVIII secolo. Stoffe, mastri e botteghe nei documenti della SS. Annunziata. Tesi di laurea presso l'Università di Torino, Facoltà di Magistero, relatore prof. G. Romano, a.a. 1985-86)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028753
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ISCRIZIONI sul dorso di quattro unità - Parrocchia SS. Annunziata / via Po 45 - a impressione -
- STEMMI specchio della base - corporativo - Emblema - Università Mastri tessitori di seta e Vellutai - Tre cappucci per i ferri da velluto, pezza di tessuto, navetta, taglierina per velluto
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0