candeliere, serie - bottega piemontese (seconda metà sec. XVIII)

candeliere ca 1750 - ca 1799

Intagliati e dorati da una parte, dipinti di giallo chiaro dall'altra. Corpo a struttura triangolare, coppa con perimetro quasi esagonale ad angoli appena accennati; fusto costruito secondo uno schema a tre sezioni, a piramidi contrapposte, via via più sottili e allungate, raccordate da strozzature: quella inferiore a festone, la superiore a gola liscia. Specchiature intagliate a righe orizzontali, contorni e 'stacchi' a volute di foglie e nastri a ricciolo, conchiglie e ventagli. Tre peducci a ricciolo, alti, ricavati nel corpo della sezione inferiore; coppa baccellata. Piattello con ringhiera frastagliata

  • OGGETTO candeliere
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura/ pittura
    metallo/ sbalzo
  • MISURE Altezza: 64.3
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In mancanza di documentazione specifica sui passaggi di proprietà della maggior parte degli arredi già della Confraternita della SS. Annunziata, delle Università di mestiere e delle Compagnie presenti nella Chiesa, si preferisce mantenere, definendo la condizione giuridica, l'espressione 'pertinenza edificio monumentale'. Questa serie si lega, con differenze minime di particolari ornamentali, alle serie descritte nelle schede 01/00028752 e 01/00028753, alle tre croci d'altare descritte nelle schede 01/00028737, 01/00028738 e 01/00028739, ad una quarta croce già nella Cappella sotterranea non più officiata, ora in deposito nello stesso scantinato e ad un frammento già nel matroneo della Cappella dell'Addolorata e ora anch'esso nello scantinato suddetto. Trattandosi di arredi non più collocati sugli altari nè correntemente usati, i particolari esecutivi differenti hanno consigliato un raggruppamento differenziato, che ad una revisione successiva alla schedatura 1982, compiuta in occasione degli spostamenti del materiale richiesti dai restauri della Cappella dell'Addolorata, hanno anche modificato leggermente la distribuzione del numero dei candelieri nei rispettivi gruppi: tuttavia è molto probabile che nell'uso corrente tali distinzioni non costituissero un criterio di scelta. Infatti, se non si tiene conto dei particolari differenziati, ma delle differenti indicazioni di proprietà segnate sul verso, si possono riunire da gruppi diversi 6 candelieri e una croce (01/00028738) con il timbro della Parrocchia, 6 con incisa la lettera A. Una vecchia fotografia dell'altar maggiore, successiva alla costruzione della chiesa nuova (in La Confraternita della SS. Annunziata, a cura dell'Amministrazione, Torino 1964, per i tipi della Bottega d'Erasmo) si contano sull'altare 22 candelieri di questo tipo, il che obbliga a considerare nel gruppo anche quelli descritti nelle schede 01/00028750 e 01/00028751, certamente riferibili alla stessa cultura e alla stessa tecnica esecutiva, ma diversi in alcuni elementi ben visibili e di altezza lievemente superiore. I raggruppamenti in schede diverse valgono quindi allo scopo di identificare e contare i pezzi, più che a ricostruire i singoli arredi. Lo schema a tre piramidi contrapposte è molto comune nei candelieri del XVIII secolo (cfr. A. Midana, L'arte del legno in Piemonte nel Sei e nel Settecento. Mobili, decorazioni, arredi barocchi e rococò, Torino 1925, figg. 438 e 439); la decorazione a nastri, le volute di foglie, le conchiglie a ventaglio, specie quelle tra i due riccioli che fanno da peducci, sono motivi ricorrenti in tutto l'intaglio piemontese del Settecento, come dimostrano tavoli a muro, spalliere di sofà, specchiere degli arredi di Palazzo Reale e di Palazzo Madama a Torino, e quelli di Stupinigi. Come esempi di maggiore affinità si può citare la Console a fig. 224 del catalogo del Museo Civico (cfr. L. Mallè, Mobili e arredi - Arazzi, Torino 1972), gli arredi dell'appartamento degli staffieri a Palazzo Reale, riferibili al secondo quarto del secolo (cfr. Mostra del Barocco Piemontese, Torino 1963, cat. della mostra, vol. III, Mobili e intagli, tav. 54-67) e più in generale quelli del 2° piano del palazzo, dove si ritrovano, in un'esecuzione di gran lunga più elegante, i singoli motivi proposti nei candelieri. Come confronto specifico, si vedano invece i andelieri di Giuseppe Antonio Riva a Collegno, Confraternita di Santa Croce, datati 1778 (cfr. G. Gentile, Gli ambienti del culto comunitario, in Collegno. Proposte e documenti, suppl. a Collegno, maggio, giugno, luglio 1977, pp. non numerate). Una collocazione intorno agli anni 1770-80 potrebbe corrispondere bene anche a questi candelieri dell'Annunziata, per i quali non abbiamo ancora trovato indicazioni specifiche nei registri di spese e inventari. A titolo indicativo, senza pretesa d'identificazione, si può citare l'Inventario dei beni della Confraternita datato agosto 1782 (Torino, Archivio della Confraternita, ora presso la l'Asilo nido amministrato dalla Confraternita, via Gaudenzio Ferrari,16, Stato d'Inventario, con riconoscimento di tutti i mobili, lingerie, e Paramentali ed altri effetti propri dei SSi Confratelli della M.to Vene.da Comp.a della SS.ma Anonciata stato fatto dalli sotto.ti deputati a mente d'ordinato delli....Agosto 1782, ecc.), dove, al cap. 13, p. 48, elencando i "mobili esistenti nella guardarobbe della retrosacrestia", al n. 4 si citano "quarantacinque candelieri più piccoli dorati che sono soliti mettersi s.a l'altare maggiore": riunendo i gruppi delle schede nn. 01/00028749-50-51-52-53, i candelieri di analogo disegno sono 43.;;;;;
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028749
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ISCRIZIONI dorso di tre unità - Parrocchia SS. Annunziata / via Po 45 - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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