candeliere ca 1800 - ca 1824

Dipinto di bianco con bordi rossi e decorazioni dorate; lavorato su tutta la superficie. Quattro zampe leonine reggono un plinto ottagono, da cui parte il fusto a sezione circolare, variamente sagomato a cuscinetti, fasce rastremate e scanalate, coppa di foglie alte con collarino a fogliette minute, festoni a cascate e coppa piatta, incorniciata da un bordo a petali stilizzati. Le due estremità del fusto ripetono, specularmente, lo stesso motivo a piede di coppa scanalata. Le scanalature della parte centrale hanno, una sì e una no, piccole ringhiere di ferro entro cui possono essere inserite girandole o altri ornamenti. Il piattello in bronzo ha la corona sbalzata con volute e festoni

  • OGGETTO candeliere
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ sbalzo/ doratura
    legno/ intaglio/ pittura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In mancanza di documentazione specifica sui passaggi di proprietà della maggior parte degli arredi già della Confraternita della SS. Annunziata, delle Università di mestiere e delle Compagnie presenti nella Chiesa, si preferisce mantenere, definendo la condizione giuridica, l'espressione 'pertinenza edificio monumentale'. Il disegno a colonna, i piedi leonini, la decorazione a ovuli sul collare superiore della prima sezione, l'accurato rispetto della simmetria si ricollegano ai motivi e allo spirito degli anni '20-'30 dell'800, tra riprese e uso di motivi di classicismo romano e rielaborazione di elementi archeologici rinascimentali, quali si trovano negli stucchi del tamburo della Gran Madre a Torino, o nelle sculture dell'altar maggiore del Duomo di Novara, o negli arredi - scrivanie, specchi, seggiole - nelle stanze albertine del castello di Racconigi, o infine nelle oreficerie torinesi degli stessi anni, come quelle della Cappella della Sindone. D'altra parte, il motivo del collare circolare da cui parte il fusto rastremandosi rapidamente, sottolineato da scanalature colorate, che apre e chiude il candeliere, trova riscontro anche in altri modelli dell'industria piemontese, come i candelieri e la coppa di Vinovo del periodo Gioanetti, quindi all'inizio del secolo, del Museo Civico d'Arte Antica di Torino, il che conferrma la possibilità di collocare i 4 candelieri negli anni su indicati. Di essi non si trova menzione nell'Inventario delle spese parrocchiali e nei registri finora reperiti: il che è strano, data la qualità di esecuzione e la spesa che dovettero comportare. Potrebbero quindi essere entrati nell'arredo della Chiesa della Confraternita, riaperta nel 1822, prima dell'erezione definitiva a parrocchia, nel luglio del 1834, il che coinciderebbe con i dati stilistici
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028745
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - ca 1800 - ca 1824

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE