candeliere
1840 - 1860
Il piede è costituito da un basamento retto da tre peducci a ricciolo e da un plinto cilindrico raccordato ad un collarino da cui si diparte una corona di foglie. Quest'ultima orna la parte bassa del fusto a colonna rastremata e liscia. Piattello in legno
- OGGETTO candeliere
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura
METALLO
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La Confraternita della SS. Annunziata mantenne la responsabilità della chiesa anche quando, nel 1834, essa fu eretta in Parrocchia. Da allora al 1902 si ebbe una doppia amministrazione della chiesa. Ciò rende difficoltoso stabilire quali arredi della Confraternita siano passati alla Parrocchia quando, nel 1902, gli stabili della Confraternita furono ceduti alla Parrocchia. Tenuto conto di tale difficoltà, si preferisce, concordemente con quanto già stabilito nel corso della precedente schedatura, considerare tali oggetti pertinenti alla chiesa. Nel 1926 fu demolita la vecchia chiesa. Questo candelieri sono assai comuni nelle chiese torinesi e piemontesi. Presentano richiami al gusto dell'età albertina in cui troviamo comuni i basamenti a cilindro per erme, statue, monumenti funebri, mobili. Potrebbero essere stati realizzati dopo il 1822, quando, dopo la requisizione francese della chiesa ed il suo utilizzo per scopi profani, essa venne riaperta al culto e ne venne avviata la risistemazione. In effetti, l'inventario delle spese della Parrocchia cita spesso (dal 1835 a poco oltre la metà del secolo) spese per l'acquisto di candelieri e croci d'altare, ma l'identificazione è difficoltosa poichè tali oggetti non vengono descritti. Per un acquisto del 1854 si parla di candelieri "alla Romana indorati in oro zecchino di prima qualità" dell'altezza di 18 oncie. La misura potrebbe quasi corrispondere con quelli alti 74.5 cm, ma non vengono menzionati gli altri elementi della serie qui individuata, nè la relativa croce d'altare. Inoltre, la doratura d'oro zecchino di prima qualità induce a pensare a opere di ben maggiore qualità. (Bibl. di confronto: E. Baccheschi, schede 697 e 698 e B. Cinelli, scheda 720, in E. Castelnuovo e M. Rosci (a cura di), Cultura figurativa e architettonica negli Stati del re di Sardegna 1773-1861, catalogo della mostra, vol. II, Torino 1980, pp. 638-639, 657; M. G. Molina, L'arredo ligneo, in Argenti, oggetti e paramenti del Duomo di Valenza, Torino 1991, pp. 41-51). La chiesa conserva altre serie di candelieri simili, ma non identici a questi (si vedano schede 01/00028740 e 01/00028756)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028742
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0