candeliere
1775 - 1799
lavorato e dorato solo da una parte, dipinto di giallo nell'altra. La decorazione è intagliata solo nella parte superiore del fusto e nelle foglie della parte centrale; per il resto (greche, foglie, ghiande, goccia, fiori e festone) è lavorata a parte e incollata. Costruzione a tre sezioni: i primi due nodi a piramidi contrapposte raccordate da modanature poligonali, il terzo a fusto snello uscente da una coppa di foglie; piattello in metallo. Due esemplari conservati nella prima stanza (di cui uno rotto) sono verniciati di verde
- OGGETTO candeliere
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura/ verniciatura
METALLO
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La Confraternita della SS. Annunziata mantenne la responsabilità della chiesa anche quando, nel 1834, essa fu eretta in Parrocchia. Da allora al 1902 si ebbe una doppia amministrazione della chiesa. Ciò rende difficoltoso stabilire quali arredi della Confraternita siano passati alla Parrocchia quando, nel 1902, gli stabili della Confraternita furono ceduti alla Parrocchia. Tenuto conto di tale difficoltà, si preferisce, concordemente con quanto già stabilito nel corso della precedente schedatura, considerare tali oggetti pertinenti alla chiesa. Nel 1926 fu demolita la vecchia chiesa. Questo tipo di candelieri è diffuso in chiese torinesi e piemontesi. Pur tenendo conto delle differenze qualitative, si possono qui notare dei richiami ai modi di G. B. Boucheron, in particolare a due disegni del periodo 1780-85 (per candelabro e lampada votiva) che presentano riferimenti a contemporanee invenzioni piranesiane. Il Boucheron fu del resto attivo per la Confraternita. La simmetria che regola l'ornato dei candelieri riconduce però a riferimenti post-vittoniani, sul tipo dei disegni del Quarini per la facciata di San Bernardino a Chieri. Nino Ultimo Gulmini ha proposto di dentificare la presente serie di candelieri con quelli commissionati dalla Confraternita nel gennaio 1791, ma ovviamente non esiste nessuna certezza in tal senso (Bibl. di confronto: A. Cavallari Murat, Antologia monumentale di Chieri, Torino 1969; P. Gaglia, schede 167 e 168, in E. Castelnuovo e M. Rosci (a cura di), Cultura figurativa e architettonica negli Stati del re di Sardegna 1773-1861, catalogo della mostra, vol. I, Torino 1980, pp. 150-151; Arte Sacra a Cherasco, catalogo della mostra, Cherasco 2000. Bibl. specifica: N. U. Gulmini, Scultori e maestri del legno nel cantiere della chiesa della SS. Annunziata in Torino: 1745-1792, in "Studi Piemontesi", marzo 1993, pp.105-117 )
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100028741
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0