Intervento della Madonna della Consolata per lo scoppio della polveriera di Borgo Dora
ex voto
1852 - 1852
Sapatti Gi (notizie 1852)
notizie 1852
Una casa viene colpita dai rottami provenienti dallo scoppio della polveriera di Borgo Dora. Sopra la casa si vede apparire fra le nuvole la Vergine della Consolata senza corona. Il grigio del fumo è il colore predominante; ha inoltre molto rilievo il rosso mattone del muro a sinistra. Il quadro ha la cornice
- OGGETTO ex voto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Sapatti Gi (notizie 1852)
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La polveriera di Borgo Dora era sorta nel 1586 ad opera di Carlo Emanuele I. Nel corso del'700 e dell'800 la città subisce uno sviluppo urbanistico proprio in questa direzione. Nel 1780 si fabbrica la chiesa parrocchiale di Borgo Dora: questo borgo allora contava 1.600 abitanti, nel 1819 ne conta 2.450, nel 1836 10.116 e nel 1848 10.690. L'edificio delle polveri diventa molto pericoloso. Alcuni scoppi si erano già verificati nel 1808, nel 1831 e nel 1834 (in quell'anno erano morte due persone e vi furono parecchi feriti). L'amministrazione comunale aveva protestato e si pensava di trasferire tale fabbrica altrove. Il 26 aprile un'imperfezione di una macchina provoca una scintilla; il fuoco si dirama fino alle polveri distese all'aperto; l'intervento di Paolo Sacchi impedisce che le fiamme raggiungano un magazzino in cui si conservavano 40.000 chilogrammi di polvere da sparo. Paolo Sacchi, nato a Voghera da una famiglia di contadini nel 1807, attribuisce il suo tempestivo intervento alla Consolata: per questo, offrirà un quadro al Santuario (cfr. la scheda precedente). Tale episodio ebbe una larga eco nella vita cittadina e numerose litografie e stampe dell'epoca ricordano tale episodio. Un album di stampe che si conserva nell'archivio della Consolata raccoglie diverse stampe fatte in quest'occasione: diverse presentano notevoli analogie con gli ex voto. In questo dipinto (come in quello precedente) la Vergine appare senza corona; la corona è stata accettata con difficolta dai fedeli perchè imposta dalle autorità ecclesiastiche e non sorta come idea del popolo. Occorre poi notare l'efficacia espressiva raggiunta da questo dipinto di fattura certamente popolare. (GHIRARDI G.B., Il Santuario della Consolata in Torino, Torino 1877, p.189) (FRANCHETTI D., La Consolata) (GERVASIO, La storia aneddotica di Torino, Torino s.d., p.189) (Cronaca mensile del Santuario, in La Consolata, a.III (1902), n.4, pp.49-62) (Lo scoppio della polveriera, Torino 1952) (BORELLO L., Gli ex voto della Consolata. Storie di grazia e devozione nel Santuario torinese, Torino 1982, p.99)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100024197
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- ISCRIZIONI In basso a sinistra - EX VOTO/ G(RAZIA) R(ICEVUTA) IL 26/ aprile 1852 - corsivo -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0