velo di calice 1750 - 1799

Tessuto in gros di seta crema con con effetti di controfondo per slegature della trama (liseré), righe verticali di dimensioni diverse per slegature dell'ordito e trame broccate in tonalità diverse di verde e rosa. Disegno ad andamento verticale ondulato dato da ramoscelli e mazzi di fiori sparsi a disposizione regolare, alternativamente rivolti a destra e a sinistra. Il velo, privo della fodera, presenta varie giunte. Gallone perimetrale in pizzo d'oro lamellare a traforo. La stola, anch'essa realizzata con varie giunte, presenta galloni dorati e croci di riporto. Fodera in gros di seta azzurro

  • OGGETTO velo di calice
  • MATERIA E TECNICA filo dorato/ lavorazione a telaio
    seta/ broccata
    seta/ gros de Tours
    seta/ liseré
    seta/ raso
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Biella (BI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tessuto è lo stesso della pianeta e appartiene a una produzione raffinata, ispirata al gusto francese Luigi XVI, che si trova documentata nelle manifatture piemontesi negli ultimi decenni del Settecento (AGUZZI A.M., BAIARDI M., Appunti per un storia del tessuto d'arte barocca in Lombardia e in Piemonte, in Arte Lombarda, VII, 2, 1962, p. 143)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100017770A-2
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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