Sante
dipinto
Affresco frammentario, accompagnato da un'iscrizione illeggibile sul lato superiore
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
muratura/ pittura
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Biella (BI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Con tutta probabilità l'affresco in questione faceva parte della serie di affreschi che si trovava in origine collocata lungo le pareti dell'antica cappella di S. Eligio, ubicata in Duomo dove ora sorge la sacrestia minore. Rinvenuti nel 1956 - 1957 durante i lavori per il sacello di S. Stefano, furono staccati e restaurati da Guido Fiume (M. Trompetto, Santa Maria in Piano, Torino 1963, pp. 29 - 32), ad eccezione di questo, tuttora situato nella parete destra della cappella di S. Stefano. Dedicata ai patroni delle Corporazioni artigiane di Biella, la cappella di S. Eligio fu affrescata per volere dei vari collegi, secondo Torrione (Antichi affreschi delle corporazioni artigiane scoperti nel Duomo di Biella, in Rivista Biellese, anno XI, n. 6, 1957, pp. 1 - 5) da pittori diversi e in epoche diverse. Sulla parete centrale erano situati gli affreschi raffiguranti la Beata Panacea, patrona delle filatrici; S. Eligio, patrono dei fabbri e maniscalchi; S. Benedetto, invocato in guerra; S. Antonio Abate, patrono dei beccai e mulattieri. Nella parete a mattina era un Santo vescovo (secondo alcuni S. Orso) benedicente. Datati da Sciolla (Il Biellese dal Medioevo all'Ottocento, Torino 1980, p. 88) al 1470 - 1480, più recentemente pubblicati da Lebole (Storia della chiesa biellese. La Pieve di Biella, Biella 1984, v. I, pp. 424 - 426) e datati alla seconda metà del '400, possono in effetti riferirsi a due mani diverse: in particolare il S. Antonio Abate pare opera dello stesso autore biellese attivo (1460 - 1470) nella chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano di Ponderano, nell'Oratorio di S. Antonio Abate di Sandigliano, in Duomo (Cristo della Domenica), mentre il restante gruppetto pare ascrivibile ad altro ignoto frescante attivo a date antecedenti. L'affresco qui esaminato viene ritenuto da Lebole di un terzo diverso pittore e datato a metà del '400
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100017551
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0