Pupu (pupo Catanese, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE)

XX secolo

Marionetta dell'opera dei pupi: figura maschile armata

  • OGGETTO pupo catanese
  • MISURE Altezza: 98 cm
    : 136 cm
    : 180 cm
  • CLASSIFICAZIONE RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino
  • LOCALIZZAZIONE Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
  • INDIRIZZO Piazzetta Antonio Pasqualino, 5, Palermo (PA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'identificazione proposta da Natale Meli è pertinente: l'armatura di Cladinoro reca il drago come insegna. Lo sarebbe pienamente se il pupo indossasse la veste o pantaloni sbuffati a mezza coscia, piuttosto che lunghi fino al ginocchio. Cladinoro nasce dagli amori di Ruggiero di Risa e Claudiana, figlia del re Guarniero d'Africa. Egli eredita il coraggio e il valore del padre: a Catania la sua forza era eguagliabile a quella di Orlando e Rinaldo, così da meritargli il soprannome di "Braccio di ferro". Egli acquista la sua pregiata armatura uccidendo il drago in Soldanella. Poi, in Russia, si innamora, ricambiato, della principessa Rosetta e vince la giostra bandita in suo onore. Dai suoi amori clandestini con la principessa nascerà il forte Candellino: ma Cladinoro, assalito nello steccato dal gigante Scapigliato e da moltissimi giostranti, sarà costretto ad abbandonare Rosetta incinta. Ella, per non congiungersi carnalmente con lo Scapigliato, che è stata costretta a sposare, lo spedisce a Parigi, promettendogli copia di sé solo quando l'avrà fatta regina di Francia. Il segreto intento di Rosetta è che il suo non amato sposo perisca per mano dei paladini, ed infatti Rinaldo lo ucciderà. Dopo la morte dello Scapigliato, Rosetta sarà costretta all'esilio, avendo già dato alla luce Candellino. Parecchi anni dopo, incontrerà di nuovo Cladinoro. Ma egli ha già donato il suo cuore a Carinda: così, dopo aver sottomesso in duello Gradasso di Sericana, Cladinoro gli imporrà di sposare Rosetta. "Braccio di ferro" sarà determinante nella difesa di Parigi assediata da Agramante di Biserta, data la frequente assenza in quel periodo di Orlando e Rinaldo. Infine, nel Guido Santo, la continuazione della Storia dei Paladini di Fran-cia, egli, vecchissimo, assieme alla sorellastra Marfisa, liberera dall'incanto di Aquilotta il nipote Guidone, protagonista del ciclo, assicurando così la vittoria ai cristiani. Cladinoro e Marfisa muoiono appena dopo aver spezzato l'incanto: essi ben sapevano che questo sarebbe stato l'amaro prezzo per la liberazione del nipote
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Attore nella rappresentazione teatrale dell'opera dei pupi
    I pupi catanesi sono manovrati dall’alto di un ponte che si trova dietro la scena di fondo, il che permette loro di muoversi in un solo piano e di scostarsi soltanto poco dallo scenario. Per questo motivo, il teatro catanese è poco profondo e guadagna invece in larghezza e visibilità. I pupi catanesi scaricano il loro peso direttamente sul palcoscenico e vengono sollevati soltanto pochi attimi per camminare. Le loro ginocchia sono rigide. A causa del peso e della difficile manovrabilità dei pupi, il teatro catanese ha bisogno di un personale molto più numeroso di quello palermitano. I parlatori non muovono i pupi ma stanno seduti al lato sinistro (di chi guarda), in una posizione che gli permetta di vedere il palcoscenico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900389453
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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