Santa Filomena (Ceroplastica, bene semplice)
ante 1741 - post 1760
Dentro una teca/urna, aperta a vetri su tre lati e poggiante su piedini a forma di zampa di leone, giace distesa la Santa con lo sguardo levato verso l’alto. Indossa una veste di raso decorata di pizzo e di paillettes dorate. Porta al collo una collana di perline; ha i capelli lunghi, fluenti e poggia la testa su un cuscino di raso. Sulla base della teca sono, alla destra della santa, la palma del martirio e la freccia in metallo dorato. Dal tettuccio, in origine, pendeva una colomba in cera, ancora in situ
- OGGETTO ceroplastica devozionale
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CLASSIFICAZIONE
RITUALITÀ/ OGGETTI DEVOZIONALI
- AMBITO CULTURALE Produzione Artigianale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa-Museo Antonino Uccello
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Bonelli Ferla
- INDIRIZZO Via Machiavelli, 19, Palazzolo Acreide (SR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il culto di Santa Filomena si diffuse tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 1802, nel corso degli scavi condotti sotto l’autorità della Santa Sede nella catacomba romana di Priscilla, vennero scoperte le ossa di una giovane, nella cui sepoltura furono rinvenute tre mattonelle che recavano la seguente iscrizione: «LUMENA / PAX TE / CUM FI». Si credette che, per inavvertenza, fosse stato invertito l’ordine dei tre frammenti e che si dovesse leggere: «PAX TE / CUM FI / LUMENA», cioè: «La pace sia con te, Filomena», nome che significa “beneamata”. I diversi segni decorativi che circondavano il suo nome – soprattutto la palma e le lance – portarono ad attribuire queste ossa alla martire cristiana. Filomena santa e martire di Roma, ancora giovinetta si votò alla castità e vani furono i tentativi di sedurla dell’imperatore che si era innamorato di lei. Fu pertanto torturata e gli episodi più significativi del suo martirio sono: la flagellazione con guarigione angelica; l’annegamento con rottura dell’ancora, il saettamento con ritorsione delle frecce e infine, la decapitazione
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO devozionaleLa teca stava posizionata sul mobile di qualche convento in segno devozionale
- CRONOLOGIA D'USO XVIII - XX
- LUOGO DI RILEVAMENTO Taormina (ME) - Sicilia , ITALIA
- DATA DI RILEVAMENTO 1968/ 1970
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AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
CARRACCHIA LAURA
carracchia laura
Carracchia, Laura
Carracchia, laura
Laura Carracchia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900386947
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ENTE SCHEDATORE Galleria regionale di Palazzo Bellomo
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0