Bbamminieddu 'nta scaffarata (Ceroplastica, bene semplice)
Il Bambinello qui raffigurato segue l'iconografia della pericope del buon Pastore presente nel Vangelo secondo Giovanni (10: 1-21). In essa Gesù stesso si descrive come il pastore che dona la vita per il suo gregge. La scelta di rappresentare Gesù come ‘Bambino’, riecheggia spesso nelle opere in cera; l’insieme visivo risulta delicato e pervaso di innocente freschezza. All’interno della teca Gesù è posto su di una base di sughero lavorata; indossa un gonnellino di pizzo con passamaneria. Ai piedi del Bambinello, sono quattro pecorelle in mezzo a fiori in carta e pasta d'amido, frutti di cera e carta dipinta Qui, Bambino e pecorelle, danno vita ad una scena bucolica. Interessante la scelta del cappello che inoltre tende a smorzare i toni restituendo a quanti osservano una visione gioiosa e pacificatrice
- OGGETTO ceroplastica devozionale
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CLASSIFICAZIONE
RITUALITÀ/ OGGETTI DEVOZIONALI
- AMBITO CULTURALE Produzione Artigianale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa-Museo Antonino Uccello
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Bonelli Ferla
- INDIRIZZO Via Machiavelli, 19, Palazzolo Acreide (SR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE A partire dal XVI XVII secolo, quando si diffuse il culto e la devozione del Gesù Bambino in forma autonoma , cominciò a diffondersi una iconografia molto poliedrica. La raffigurazione del Bambino variava da dormiente dentro teche in legno, sotto campane di vetro, dentro culle a forma di frutto, a seduto su balze rocciose, con un’iconografia che variava dal bambino pastore al bambino pescatore. La scenografia era quasi sempre ricca di fiori in carta, stoffa, cera. L’immagine di Gesù Bambino, declinata con differenti posture, scenografie con diversi attributi iconografici, diviene il soggetto prediletto per ammirare soluzioni compositive che documentano l’attenzione e la creatività delle maestranze locali, esperte nel creare accostamenti polimaterici tutelati da campane vitree, da teche in legno necessarie a custodire i fragili manufatti proteggendoli, innanzitutto, da dannosi sbalzi climatici. I Bambinelli nelle scarabattole o nelle campane di vetro venivano considerati numi tutelari della famiglia, proteggevano la maternità e propiziavano il parto: spesso venivano regalati dai parenti alla puerpera, in segno benaugurale, quando nasceva un neonato. In alcuni centri della Sicilia persistono ancora oggi molte forme di devozione popolare legate al culto dell’immagine del Divin Bambino, spesso ritenuta taumaturgica, dispensatrice di grazie e guarigioni; sulla tematica non esistono ancora studi antropologici approfonditi
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO devozionaleNel periodo delle festività natalizie, l'oggetto veniva posto sul comò o sul tavolo a scopo devozionale
- CRONOLOGIA D'USO XIX - XX
- LUOGO DI RILEVAMENTO Noto (SR) - Sicilia , ITALIA
- DATA DI RILEVAMENTO 1950 - 1960
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AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
CARRACCHIA LAURA
carracchia laura
Carracchia, Laura
Carracchia, laura
Laura Carracchia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900386917
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ENTE SCHEDATORE Galleria regionale di Palazzo Bellomo
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0