Lavorazione del cristallo

XXI

L'artigiano ruota la canna da soffio sulla #bardella# in modo da modellare la massa di materia vitrea posta all'estremità della canna. Ruotando il pezzo procede a darle la forma di testa di cavallo con l'aiuto di una spatola. Con un'altra canna fa colare del vetro incandescente sull'estremità del pezzo e lo taglia con una tenaglia. Ruotando e modellando la massa ottiene così il muso del cavallo. Con la fiamma ossidrica riscalda la parte alta della scultura e fa colare nuovamente altro materiale incandescente lungo il profilo creando così la criniera dell’animale: con le forbici esegue dei piccoli tagli sulla materia in modo da modellare la forma della criniera. Infine con la stessa procedura esegue le orecchie del cavallo. L'artigiano riscalda il pezzo nella fornace e infine con una spatola lo rifinisce

  • OGGETTO lavorazione del cristallo
  • CLASSIFICAZIONE TECNICHE
  • LOCALIZZAZIONE Colle di Val d'Elsa (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La lavorazione del vetro a Colle di Val d'Elsa è un'arte che ha origini risalenti al XIV secolo, come si evince dalle gabelle minori disciplinate con le riforme solenni del 13 Gennaio e 12 Marzo 1406. La stagione più ricca dell'industria vetraria colligiana iniziò nel 1820 quando fu aperta una fornace situata nei locali del convento soppresso degli Agostiniani. Promotore della "Fabbrica di cristallerie e vetrerie" fu il vetraio Francesco Mathis, coadiuvato dall'intervento finanziario dell'industriale pisano Leucci e del banchiere Modigliani. Poco più tardi, nel 1834, la vetreria fu rilevata dal boemo Giovan Battista Schmid che gestì la fabbrica sino al 1889, anno della sua morte. Attualmente il Consorzio del Cristallo è costituito da quattro aziende: Vilca, CALP, Arnolfo di Cambio e Colle Cristallerie. La differenza sostanziale tra Vetro e Cristallo è data dalla presenza dell'ossido di piombo. La presenza di quest'ossido impartisce al vetro alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante e fa sì che l'indice di rifrazione aumenti notevolmente. In tal modo il vetro si avvicina alle proprietà ottiche del diamante: la luce che lo colpisce viene rifratta in modo più deciso che con il vetro normale, dando quindi quell'effetto di grande brillantezza
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 09-ICCD_MODI_1607408646441
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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