Concerto di campane #a tastiera# Carasco 1995_1 (bene semplice)
Antonio Mangiante, campanaro originario di Rivarola, suona il concerto di campane della chiesa di San Marziano a Carasco, in provincia di Genova. Il concerto è composto da sei campane intonate in re maggiore, rispettivamente in “re”, “mi”, “fa#”, “sol”, “la” e “si” (l’intonazione di tutte le campane è leggermente calante). Il campanaro utilizza la tecnica #a tastiera# con i #pestelli#. Esegue cinque sonate, con l'ultima che include l'uso della #campana a concerto#, suonata manualmente con l'aiuto di Enrico Botto e Stefano Cella. Il primo brano senza indicazione di titolo è in tempo ternario e dall’andamento moderato, presenta la seguente struttura: A x2 - B x2 - A - B. Il secondo brano senza indicazione di titolo (00:02:33) è in tempo binario e dall’andamento vivace, presenta la seguente struttura: intro - A x2 - B x2 - A x2 - B x2 - coda. Il terzo brano, senza titolo specificato (alle 00:05:37), è caratterizzato da un tempo ternario e un andamento moderato, e presenta la seguente struttura: due ripetizioni della sezione A, seguite da due della sezione B e due della sezione C. La parte C è un'aggiunta creata dal campanaro stesso. Il quarto brano senza indicazione di titolo (00:10:08) è in tempo binario e dall’andamento allegro, presenta la seguente struttura: A x2 - B x2 - A x2 - B x3. L’ultimo brano (00:13:16) è una suonata con #campana a concerto# che, come detto in precedenza, il campanaro esegue con l’aiuto di Enrico Botto e Stefano Cella. Durante le suonate con #campana a concerto#, la campana grossa viene messa in movimento mentre le altre campane restano ferme. Al rintocco della campana si alternano una serie di motivi melodici e ritmici diversificati. Queste suonate, chiamate anche #a dúggiu# in dialetto o #a bicchiere# (in questo caso si indica la messa in movimento non necessariamente della campana più grossa), #in piedi# o #ducale# (termine introdotto con l’elettrificazione),, sono utilizzate principalmente in occasioni solenni e rappresentano un esempio di tecnica esecutiva mista (BIBR: BRIGNOLE & MARINELLI, n.d.). Nella registrazione attuale, la suonata è divisa in tre parti, intervallate da due momenti di silenzio (il primo al minuto 00:15:19 fino al minuto 00:15:44; il secondo silenzio è al minuto 00:16:37 fino al minuto 00:17:01) in cui il campanaro interrompe l'esecuzione dei motivi melodici e ritmici. La registrazione del concerto è stata realizzata da Mauro Balma il 29 aprile del 1995
- OGGETTO Concerto di campane #a tastiera# Carasco 1995_1
-
CLASSIFICAZIONE
MUSICA STRUMENTALE
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Tra i sistemi di suono delle campane in Italia si trova il #sistema ligure#. Fino alla fine del XVIII sec. i complessi campanari liguri erano costituiti da 3 campane ma nelle città, nelle chiese più grandi e nelle Cattedrali si potevano contare fino a 5-7 campane. La tendenza generalizzata nel tempo è stata quella di aumentare il numero di campane, non solo nelle Cattedrali ma anche nelle Chiese di più piccole dimensioni. La tradizione campanaria ligure privilegia l’esecuzione di melodie a campane ferme, o #a carillon# (termine quest’ultimo utilizzato però impropriamente poiché in genere indica le batterie di decine di campane semitonate diffuse principalmente in Paesi Bassi, Stati Uniti, Belgio, Francia e Germania). Altro spazio importante è riservato alle cosiddette #tecniche miste#, ossia quelle che prevedono l’uso di una o due campane in movimento contemporaneamente al suono delle altre ferme. L’uso delle sole campane a distesa o a bicchiere senza accompagnamento musicale delle altre suonate da ferme è da associarsi, prevalentemente, per richiami e funzioni funebri, pur con alcune eccezioni. Ancora fino agli anni ’50 del Novecento si suonava principalmente con il metodo # a corde altrimenti detto #a cordette# (in uso ancora oggi), dato che il numero dei bronzi si fermava in media a 5. L’aumento del numero delle campane portò all’introduzione anche della tastiera e poi, a partire dagli anni ’70, dell’elettrificazione. In generale le campane ferme vengono azionate principalmente in tre modi: #a cordette#, #a tastiera# (con i pestelli) o agendo manualmente sui battagli. I Concerti a 5 campane rappresentavano buona parte dei concerti liguri fino agli anni ’50-’60, soprattutto nei piccoli paesi. Sono tutt'oggi molto diffusi e si suonano ancora #a cordette# concerti fino a 6 campane. La maggior parte è intonata in scala maggiore, alcuni in scala minore. Il repertorio campanario ligure è costituito principalmente da: segnali, suonate #alla romana#, #baudette# e simili, suonate antiche, suonate recenti, lodi religiose e simili, canzoni e canti profani, brani patriottici, ballabili, brani tratti dal repertorio colto
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- LUOGO DI RILEVAMENTO Carasco (GE) - Liguria , ITALIA
- ALTRA OCCASIONE si
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700377888
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia
- ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
-
DOCUMENTAZIONE SONORA
file digitale (1)
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0