Concerto di campane #a tastiera# Sori 1995 (bene semplice)
Alessandro Arbocò e Adriano Cinti eseguono il concerto di campane della chiesa di Santa Margherita a Sori, in provincia di Genova, in occasione della festa della Madonna delle Grazie. Il concerto è composto da otto campane intonate nella scala di Mi bemolle maggiore, con i seguenti toni: “mib3”, “fa3”, “sol3”, “lab3”, “sib3”, “do4”, “re4” e “mib4”. I campanari utilizzano la tecnica #a tastiera# con i #pestelli# ed eseguono cinque brani, tutti senza indicazione di titolo. Il primo brano è eseguito da Alessandro Arbocò. In tempo binario e carattere allegro, si apre con un’introduzione seguita dalle sezioni A, B, C e si conclude nuovamente con A. Il secondo brano, eseguito da Adriano Cinti (00:02:00), anch'esso in tempo binario e vivace, presenta un’introduzione seguita dalla ripetizione delle sezioni A e B, terminando con una coda finale. Il terzo brano (00:03:54), eseguito ancora da Adriano Cinti, è suddiviso in due parti: la prima è caratterizzata da un ritmo puntato e un andamento veloce, mentre la seconda parte adotta un ritmo più moderato. Il quarto brano (00:05:09) è un minuetto eseguito a quattro mani dai due campanari, strutturato secondo lo schema A - B - A. Infine, l’ultimo brano (00:07:00) è una suonata eseguita con la tecnica della #campana a concerto#, durante la quale la campana principale viene fatta suonare mentre le altre rimangono ferme. Adriano Cinti alterna ritmi e profili melodici sulle campane ferme, mentre Alessandro Arbocò mette in movimento la campana grossa. Questa tecnica, nota anche come #a dúggiu#, #a bicchiere#, #in piedi# o #ducale#, è utilizzata principalmente in occasioni solenni ed è un esempio di tecnica esecutiva mista (BIBR: BRIGNOLE & MARINELLI, n.d.). La registrazione del concerto è stata effettuata da Mauro Balma il 15 agosto 1995
- OGGETTO Concerto di campane #a tastiera# Sori 1995
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CLASSIFICAZIONE
MUSICA STRUMENTALE
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Tra i sistemi di suono delle campane in Italia si trova il #sistema ligure#. Fino alla fine del XVIII sec. i complessi campanari liguri erano costituiti da 3 campane ma nelle città, nelle chiese più grandi e nelle Cattedrali si potevano contare fino a 5-7 campane. La tendenza generalizzata nel tempo è stata quella di aumentare il numero di campane, non solo nelle Cattedrali ma anche nelle Chiese di più piccole dimensioni. La tradizione campanaria ligure privilegia l’esecuzione di melodie a campane ferme, o #a carillon# (termine quest’ultimo utilizzato però impropriamente poiché in genere indica le batterie di decine di campane semitonate diffuse principalmente in Paesi Bassi, Stati Uniti, Belgio, Francia e Germania). Altro spazio importante è riservato alle cosiddette #tecniche miste#, ossia quelle che prevedono l’uso di una o due campane in movimento contemporaneamente al suono delle altre ferme. L’uso delle sole campane a distesa o a bicchiere senza accompagnamento musicale delle altre suonate da ferme è da associarsi, prevalentemente, per richiami e funzioni funebri, pur con alcune eccezioni. Ancora fino agli anni ’50 del Novecento si suonava principalmente con il metodo # a corde altrimenti detto #a cordette# (in uso ancora oggi), dato che il numero dei bronzi si fermava in media a 5. L’aumento del numero delle campane portò all’introduzione anche della tastiera e poi, a partire dagli anni ’70, dell’elettrificazione. In generale le campane ferme vengono azionate principalmente in tre modi: #a cordette#, #a tastiera# (con i pestelli) o agendo manualmente sui battagli. I Concerti a 5 campane rappresentavano buona parte dei concerti liguri fino agli anni ’50-’60, soprattutto nei piccoli paesi. Sono tutt'oggi molto diffusi e si suonano ancora #a cordette# concerti fino a 6 campane. La maggior parte è intonata in scala maggiore, alcuni in scala minore. Il repertorio campanario ligure è costituito principalmente da: segnali, suonate #alla romana#, #baudette# e simili, suonate antiche, suonate recenti, lodi religiose e simili, canzoni e canti profani, brani patriottici, ballabili, brani tratti dal repertorio colto
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- LUOGO DI RILEVAMENTO Cogorno (GE) - Liguria , ITALIA
- ALTRA OCCASIONE si
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700377875
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia
- ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
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DOCUMENTAZIONE SONORA
file digitale (1)
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0