Concerto di campane (Concerto di campane #a tastiera# Rapallo 1995_2, bene complesso)

Giorgio Costa e Marco Garbarino, il primo un giovane campanaro il secondo un campanaro di maggiore esperienza, suonano il concerto di campane della basilica dei Santi Gervasio e Protasio a Rapallo, in provincia di Genova, in occasione della festa patronale di Nostra Signora di Montallegro al mattino del terzo giorno. Il concerto è composto da otto campane intonate nella scala di la maggiore; nello specifico le campane sono intonate in “la3”, “si3”, “do#4”, “re4”, “mi4”, “fa#4”, “sol#4” e “la4”. I campanari utilizzano la tecnica #a tastiera# con i #pestelli# ed eseguono sette brani di cui l’ultimo una suonata con #campana a concerto# con l’aiuto di Adriano Cinti. Giorgio Costa inizia il concerto intonando il brano “Il Settembrino” composto dal campanaro Giovanni Battista Bavestrello. Il brano è in tempo binario e dall’andamento allegro, presenta la seguente struttura: intro - A - B - C x2 - A - B - C. Seguono due brani senza indicazione di titolo eseguiti sempre da Giorgio Costa. Il primo dei due (00:03:35) è in tempo binario e dal carattere vivace, presenta la seguente struttura: intro - A x2 - B x2 - A - B Il secondo dei due (00:06:02) è in tempo binario e dal carattere vivace, presenta la seguente struttura: A - B - A - B - coda. Marco Garbarino esegue due suonate senza indicazione di titolo. La prima delle due, incompleta, (00:07:59) è in tempo binario e dal carattere allegro, presenta la seguente struttura: A x2 - B x2 - A x2 - B x2. La seconda delle due (00:11:01) è in tempo binario e dal carattere allegro, presenta la seguente struttura: A x2 - B x2 - C x2 - A - B - C Garbarino esegue una suonata dal titolo sconosciuto ma nella versione arrangiata dai campanari Giovanni Battista Bavestrello e Angelo Ferrari (00:15:22). Il brano è in tempo binario e dal carattere vivace, presenta la seguente struttura: A x2 - B x2 - A - B x2 - A. L’ultimo brano è una suonata con #campana a concerto# (00:18:01). Nelle suonate con #campana a concerto# viene messa in movimento la campana grossa mentre le altre campane vengono suonate da ferme. Le suonate con #campana a concerto#, in dialetto #a dúggiu# dette anche #a bicchiere# (in questo caso si indica la messa in movimento non necessariamente della campana più grossa), #in piedi# o #ducale# (termine introdotto con l’elettrificazione), sono usate principalmente nelle occasioni solenni e sono un esempio di tecnica esecutiva mista (BIBR: BRIGNOLE & MARINELLI, n.d.). La registrazione del concerto è stata realizzata da Mauro Balma il 3 luglio del 1995

  • OGGETTO Concerto di campane #a tastiera# Rapallo 1995_2
  • CLASSIFICAZIONE MUSICA STRUMENTALE
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Tra i sistemi di suono delle campane in Italia si trova il #sistema ligure#. Fino alla fine del XVIII sec. i complessi campanari liguri erano costituiti da 3 campane ma nelle città, nelle chiese più grandi e nelle Cattedrali si potevano contare fino a 5-7 campane. La tendenza generalizzata nel tempo è stata quella di aumentare il numero di campane, non solo nelle Cattedrali ma anche nelle Chiese di più piccole dimensioni. La tradizione campanaria ligure privilegia l’esecuzione di melodie a campane ferme, o #a carillon# (termine quest’ultimo utilizzato però impropriamente poiché in genere indica le batterie di decine di campane semitonate diffuse principalmente in Paesi Bassi, Stati Uniti, Belgio, Francia e Germania). Altro spazio importante è riservato alle cosiddette #tecniche miste#, ossia quelle che prevedono l’uso di una o due campane in movimento contemporaneamente al suono delle altre ferme. L’uso delle sole campane a distesa o a bicchiere senza accompagnamento musicale delle altre suonate da ferme è da associarsi, prevalentemente, per richiami e funzioni funebri, pur con alcune eccezioni. Ancora fino agli anni ’50 del Novecento si suonava principalmente con il metodo # a corde altrimenti detto #a cordette# (in uso ancora oggi), dato che il numero dei bronzi si fermava in media a 5. L’aumento del numero delle campane portò all’introduzione anche della tastiera e poi, a partire dagli anni ’70, dell’elettrificazione. In generale le campane ferme vengono azionate principalmente in tre modi: #a cordette#, #a tastiera# (con i pestelli) o agendo manualmente sui battagli. I Concerti a 5 campane rappresentavano buona parte dei concerti liguri fino agli anni ’50-’60, soprattutto nei piccoli paesi. Sono tutt'oggi molto diffusi e si suonano ancora #a cordette# concerti fino a 6 campane. La maggior parte è intonata in scala maggiore, alcuni in scala minore. Il repertorio campanario ligure è costituito principalmente da: segnali, suonate #alla romana#, #baudette# e simili, suonate antiche, suonate recenti, lodi religiose e simili, canzoni e canti profani, brani patriottici, ballabili, brani tratti dal repertorio colto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • LUOGO DI RILEVAMENTO Tipo di contenitore fisico: palazzo museo - Rapallo (GE) - Liguria , ITALIA
  • ALTRA OCCASIONE Festa della Madonna di Montallegro
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700377866
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 2022
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA appunti di ricerca (1)
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)


  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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