centro storico, montano, agricolo, Filiano, Contrada delli Filiani (denominazione storica, metà XVIII), Filiani (denominazione storica, cit. 1851) (XV-XVII)

Filiano, XV - XVII

Filiano centro si articola a doppio pettine lungo la via principale culminante con l’area circostante la chiesa di S. Giuseppe, baricentrica rispetto alla via principale, che ospita la piazza più importante e rappresenta il cuore dell’insediamento. La chiesa fu costruita intorno al 1830 edificata in una località nei pressi della vecchia Chiesa, che ancora oggi il popolo indica con il nome di chiesa vecchia, dedicata fin d'allora alla Madonna del Rosario. Le abitazioni del centro sono per la maggior parte unifamiliari ad uno o due piani della tipologia assimilabile a quelle a schiera o abitazioni isolate con piano soprano entrambe dall’aspetto tipicamente rurale

  • OGGETTO centro storico montano, agricolo
  • CARATTERI AMBIENTALI Centro dell'Appennino Lucano, situato nell'alto bacino dell'Ofanto, nella zona settentrionale della regione Basilicata
  • LOCALIZZAZIONE Filiano (PZ) - Basilicata , ITALIA
  • INDIRIZZO Via SS. Rosario, Filiano (PZ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il territorio del Comune di Filiano è stato costantemente abitato dall’uomo sin dal Paleolitico. Le origini dell'attuale abitato affondano tuttavia le proprie radici nell'età moderna, quando si verificò l'emigrazione di prossimità di numerosi contadini originari di Avigliano, ormai insufficiente per sfamare tutta la popolazione. Probabilmente dal 1440, in epoca aragonese, intensificandosi in epoca spagnola (1500) e con l’impulso più marcato dopo il 1612 con l’apertura del feudo di Lagopesole ai coloni da parte del gestore Marcantonio Doria Del Carretto, ebbe inizio la vera costruzione di capanne, successivamente divenute i nuclei abitativi (casali) che diedero vita alle attuali numerose contrade e frazioni del territorio di Filiano. La denominazione di Filiano deriva dal soprannome dato alla famiglia Pace, che in quella zona possedeva numerose ‘massariotte’. I Pace-Filiano partecipano attivamente alla colonizzazione del feudo di Lagopesole da parte degli aviglianesi, promossa dai principi Doria, e prendono in fitto i terreni ubicati nelle adiacenze dell’attuale centro abitato, il quale, verso la metà del '700 aveva già assunto la denominazione di “Contrada delli Filiani”, ove erano concentrate le capanne e piccole masserie di Nicolò, Leonardo, Vito Donato, Pietro, Antonio, Giuseppe e Angelo Pace, soprannominati “Filiani”. Il soprannome “Filiani”, molto probabilmente era legato all’attività che questi coloni magistralmente effettuavano, deriverebbe dalla “filatura della lana”, che è direttamente conseguente all’allevamento degli ovini. La crescita demografica dei centri ebbe un decisivo incremento a partire dal 1806, con la soppressione dei feudi e la progressiva intensificazione dell’agricoltura. Nella prima metà dell’Ottocento nella contrada si stabiliscono anche altre famiglie e si ingrandisce fino a raggiungere i 400 abitanti intorno al 1850, tanto da essere citata persino nel “Dizionario geografico-storico-statistico” di Achille Moltedo (1858). Il 1° gennaio 1952 diviene ufficialmente Comune autonomo cessando così, dopo secoli, di far parte di quel vasto territorio di Avigliano, conservandone cultura e tradizione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700204594
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
    (2)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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