bottega, profumeria, Profumeria Walkiria, Profumeria La Floreale (denominazione originaria storica) (anni venti XX)
Viareggio,
1927/00/00 - 1927/00/00
- OGGETTO bottega profumeria
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CARATTERI AMBIENTALI
Situato nella parte finale della Passeggiata a mare, vicino al molo
- LOCALIZZAZIONE Viareggio (LU) - Toscana , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Venne inaugurata nel 1927 dall'avvocato Pietro Feroci, allora proprietario dell'adiacente Hotel Regina, con il nome “La Floreale”. Negli anni Sessanta venne acquistata dagli attuali proprietari, che cambiarono il nome in Profumeria Walkiria lasciando inalterato l’arredo originale. Giuseppe Pelliccia, nonno della prima titolare del negozio, Walkiria Pelliccia, arrivò dall'Umbria intorno alla metà dell’Ottocento. Cantante lirico e impiegato statale, a Viareggio diventò direttore del Dazio, sposò una ragazza locale e da lei ebbe una dozzina di figli, tra cui Adiuto, futuro papà di Walkiria. Nel 1921 Adiuto era titolare di una panetteria nei pressi della Torre Matilde, era anche un giornalista dell’Avanti, finché la testata non venne chiusa durante il fascismo e lui perseguitato. La miseria si faceva sentire; la famiglia Pelliccia, che continuava a rifiutarsi di prendere la tessera del fascio, dovette trasferirsi in Darsena, in via Savi, presso i parenti, chiudere la panetteria e sopravvivere di escamotage. Walkiria decise di rimboccarsi le maniche e andare a cercare lavoro. Si presentò così alla profumeria “Di Ciolo” in Piazza D’Azeglio: era il 1937 e venne assunta come “ragazza di bottega” per diventare in poco tempo, grazie alla sua intraprendenza, al suo carattere risoluto, ma anche alla sua disponibilità (aiutò i titolari a traslocare su carri tirati da buoi i mobili del negozio durante lo sfollamento a Camaiore per salvarli dai bombardamenti) commessa e, nell’immediato dopoguerra, direttrice. In quegli anni Walkiria conobbe Angelo Tomei, figlio di una famiglia benestante, antifascista, che sposò nel 1949. Nel 1955 nacque Massimiliano, titolare oggi della profumeria. Un pilastro del commercio viareggino: da quando la signorina Pelliccia, già prima della guerra, vendeva clandestinamente nel retrobottega le creme di Elizabeth Arden, soggette all’embargo, distribuendole agli illustri clienti. Armate di vasetti e tazze, a far la fila nel retro della profumeria c’erano persino le mogli dei gerarchi, mentre a prendere posto sulle poltroncine davanti al banco, all’epoca disposte a mo’ di gioielleria, erano i componenti della famiglia reale e, un po’ più tardi, la famiglia Agnelli. Per non parlare dei duchi Salviati della Tenuta, i Ruspoli di Roma, i principi Del Drago, i cantanti Di Stefano e Del Monaco, attori come Ermete Zacconi. E più tardi, le coppie Adolfo Tieri-Giuliana Lojodice, Giorgio Gaber-Ombretta Colli. L’offerta della profumeria è sempre stata molto particolare: prodotti di qualità, oggetti di nicchia, rintracciati e recuperati all’estero. E, con essi, una professionalità consolidata: la Walkiria, che aveva conosciuto personalmente Elizabeth Arden in occasione di un meeting e da lei aveva ricevuto regali personalizzati, non solo fu invitata negli anni Novanta a partecipare all’inaugurazione del negozio “Red Door” sulla Fifth Avenue a New York, ma fu contatta dalla direttrice generale della sede italiana per conoscere un passaggio del massaggio della Arden che nessun altro ricordava e che la Walkiria praticava in modo esemplare. Walkiria, donna forte e combattiva, è stata anche “staffetta partigiana”. Si è spenta nel dicembre 2012
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901395040
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0