Tursi- Santa Maria d'Anglona (insediamento)

Tursi, PERIODIZZAZIONI/ ARCHI DI PERIODI/ Età del Bronzo-Età tardoantica

La collina di Santa Maria d'Anglona è un promontorio naturalmente fortificato che funge da spartiacque tra le basse vallate dell'Agri e del Sinni. Per la sua posizione dominante fin verso la pianura ionica ha sempre avuto una funzione di controllo del sistema viario dell'immediato entroterra, particolarmente lungo le suddette vallate, importanti vie di comunicazione con le alte valli del versante campano-tirrenico. Per tale posizione topografica la collina d'Anglona è stata quasi ininterrottamente sede di insediamenti dall'età del Bronzo al tardo Medioevo e quindi oggetto di interesse storico-archeologico da parte di diversi studiosi fin dal secolo scorso. Alla fine del 1800 la località è fuggevolmente ricordata da T. Ricciardi, da F. Lenormant, da M. Lacava e da G. Racioppi. Dal 1967 il lavoro del Quilici costituisce il punto di partenza per un'esauriente storia del sito. L'insediamento più antico attestato sulla collina d'Anglona è inquadrabile tra Bronzo Medio e quello Finale (XV-XI sec. a.C.), in base ai risultati dei primi saggi di scavo. Nel 1972 sulla sommità di Anglona si era già scavata una piccola necropoli databile tra la metà dell'VIII sec. a.C. e gli inizi di quello successivo. corredi funerari includono oggetti ornamentali di importazione e imitazioni di prodotti tardogeometrici derivanti da contatti precoloniali. Diverse sepolture si datano agli inizi del VII sec. a.C. per la presenza di ceramiche che attestano come già avvenuta la fondazione di Siris. In base alle Tavole di Heraclea l'abitato indigeno di Santa Maria d'Anglona sarebbe da identificarsi con Pandosia, capitale enotria della Chonia Siritica. Allo studio del Bérard si rinvia per le fonti sul problema di Pandosia, brevemente ripreso anche dal Biancofiore, mentre gli importanti avvenimenti bellici relativi alla battaglia di Heraclea e il periodo medioevale sono ben delineati nel lavoro del Quilici. Dopo l'età del Ferro l'abitato si sviluppa in età classica ed ellenistica e poi in età medioevale quando sorge l'attuale cattedrale. In contrada Conca d'Oro si è scavata un'importante santuario campestre dedicato a Demetra sviluppatosi nel corso del IV-III sec. a.C. e che ha restituito diverse classi di materiale votivo. Sui pendii della collina si sono anche individuate sepolture databili al III e Il sec. a.C

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