statuetta

Bari, PERIODIZZAZIONI/ Preistoria/ Neolitico

La figurina proveniente dalla Tomba 6, alta 7 cm, è in pietra e presenta un corpo reso in modo piuttosto schematico, con spalle larghe, braccia conserte al di sotto dei seni, busto diritto che si restringe in corrispondenza della vita, cosce robuste che, incorniciando il triangolo pubico, poggiano su piedi piatti alla base. Un brevissimo collo si innesta sul busto e sostiene una piccola testa dal profilo tondeggiante caratterizzata da un volto sul quale campeggiano due piccoli occhi circolari resi ad incisione. Particolare risalto viene dato ai seni, che appaiono rilevati, così come il ventre sottostante, e alla zona pubica. In corrispondenza delle spalle vi sono dei fori circolari non passanti che rappresentano probabilmente i dettagli dell’abbigliamento, mentre all’altezza dei piedi la presenza di tacche lascia ipotizzare il fissaggio della statuina a un qualche tipo di supporto

  • OGGETTO statuetta
  • MATERIA E TECNICA Reperti archeologici/ pietra
  • MISURE Altezza: 3 cm
  • CLASSIFICAZIONE Scultura
  • LOCALIZZAZIONE Bari (BA) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Venezia, 73, 70122, Bari (BA)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • SPECIFICHE DI REPERIMENTO Numerose sono, nel Neolitico italiano, le statuine in argilla o in pietra che rappresentano figure femminili: esse provengono da contesti abitativi, funerari o cultuali. Tra gli esempi pugliesi provenienti da tombe vi sono due statuine rinvenute nell’insediamento neolitico di Titolo, presso Bari Palese, attualmente conservate presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari. L’insediamento di Titolo è ubicato sulla costa adriatica, a 10 chilometri a nord-ovest di Bari: esso si estende su un promontorio proteso sul mare, detto la Punta, ai lati del quale si aprono due ampie insenature; coincide con l’odierno centro urbano di Palese e nel corso del tempo è stato notevolmente compromesso da lavori di edilizia residenziale che hanno intaccato il deposito archeologico conservatosi solo in alcune zone. Le prime indagini archeologiche risalgono al 1987, poi riprese tra il 2012 e il 2014 ad opera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, e hanno permesso di esplorare e documentare ampie porzioni dell’insediamento che doveva essere delimitato, almeno in parte e forse solo in determinate fasi del Neolitico, da una struttura muraria composta da pietre intervallate a blocchi di calcarenite. In occasione degli scavi recenti è stato messo in luce uno spazio funerario caratterizzato da dieci tombe a fossa con inumati deposti contratti su un fianco. Soltanto tre di queste tombe contenevano oggetti di corrredo: la T. 2 contenente la sepoltura di un maschio adulto datato al 5620-5460 con pendaglio su valva di Glycymeris; la T6 datata al 5310-5053 a.C. e la T9 datata al 5777-5630 a.C, ciascuna con la deposizione di un individuo di sesso femminile e di età adulta accompagnata da una statuina femminile
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600389919
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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