cinta fortificata

Taranto, PERIODIZZAZIONI/ STORIA/ Età antica/ Età greca/ Età greca classica

Nelle prime fasi di occupazione la colonia greca (fine VIII - inizi VII secolo a.C.) occupava l’area della città vecchia, il promontorio trasformato in isola artificiale con la costruzione del castello aragonese (XV secolo d.C.). Al VI secolo a.C. (600-500 a.C.) risalgono resti di strutture murarie in grandi blocchi pertinenti a luoghi di culto, come quelli rinvenuti a San Domenico e in piazza Castello e tratti della cinta muraria. Le mura circondavano l’area dell’attuale isola di circa 16 ettari, difendendo i punti particolarmente esposti, le porte di accesso dovevano trovarsi nelle estremità orientale e occidentale dell’isola. Durante le campagne di scavo effettuate durante i restauri del castello Aragonese tra il 2007 e il 2011, nella galleria settentrionale è stato rinvenuto un terrapieno costruito a nord da un muro orientato est-ovest realizzato in blocchi parallelepipedi nel III secolo a.C. (300-200 a.C.): la struttura si può identificare con ciò che resta del paramento interno di un’opera muraria a doppia cortina dello spessore complessivo di circa cinque metri e il cui paramento esterno era costituito da un muro in blocchi, inglobato nella parete sud della galleria settentrionale intaccato dalle murature medievali. La parte della struttura individuata in questo settore non poggia direttamente sulla roccia di base ma su uno strato di riempimento realizzato con conglomerato di polvere di roccia (tufina) e altro materiale ben pressato, allo scopo di colmare gli avvallamenti presenti nel banco roccioso. Al di sotto sono stati rinvenuti strati di frequentazione databili tra V e IV secolo a.C.: la costruzione della struttura, quindi, sarebbe da riferire a un’imponente opera di risistemazione delle difese dell’area dell’acropoli che avrebbe previsto anche il potenziamento delle difese di una delle porte d’accesso al sito, forse la principale. Dopo gli eventi della guerra annibalica (213-211 a.C.) e la riconquista romana, l’acropoli subisce dei pesanti interventi tra cui l’abbattimento delle fortificazioni. Tra la metà del VI e gli inizi del V secolo a.C. si verificò l’espansione edilizia della città, che determinò l’occupazione dell’area ad est dell’acropoli, il cosiddetto Borgo, con la realizzazione di un impianto forse già di tipo ortogonale (regolare). L’ampliamento dell’area urbana è testimoniato in primo luogo dalla costruzione di una nuova cinta muraria che abbraccia tutto il territorio fino alle Saline e alle paludi a sud-est e a est della città, chiudendo l’intera area tra Mar Grande e Mar Piccolo per una lunghezza di circa 11 chilometri e una superficie di circa 450 ettari. Le mura, provviste di torri avanzate, erano realizzate con due paramenti in blocchi di carparo, legati da setti trasversali di incatenatura sempre in roccia e riempimento del sacco, emplekton, in pietrame e terra. In alcuni tratti, come quello dell’area archeologica di Collepasso, si conserva la linea di euthynteria (linea per l’allineamento) tracciata sui filari di fondazione; lungo il tracciato sono stati individuati numerosi blocchi che recavano incisi segni e lettere, interpretati come segni di cava o montaggio. Le mura raggiungevano lo spessore di circa cinque metri, erano dotate di alcune porte di accesso e di un ampio fossato largo 10-15 metri. Il tratto meridionale e orientale della cinta muraria aveva andamento rettilineo, con angolo acuto presso il margine settentrionale della Salina piccola. Nel tratto nordorientale il tratto dell’area archeologica di Collepasso si ricollega con quello di Solito-Corvisea, messo in luce fra il 1970 e il 1973; qui si segnala l’individuazione di torri e di una porta in corrispondenza di un percorso viario

  • OGGETTO cinta fortificata
  • MATERIA E TECNICA Opere-oggetti d'arte/ pietra
  • CLASSIFICAZIONE struttura di fortificazione
  • LOCALIZZAZIONE Taranto (TA) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Venezia, 74121 Taranto TA, Taranto (TA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La città era dotata di fortificazione già nel VI sec. a.C. (600-500 a.C.), fase in cui una cinta muraria doveva circondare l’area dell’attuale isola (per un’estensione di 16 ettari circa), con lo scopo di difendere punti particolarmente esposti dell’insediamento; porte di accesso sono state ipotizzate presso le estremità orientale e occidentale dell’isola
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600389890
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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