insediamento insediamento urbano

Lecce, PERIODIZZAZIONI/ ARCHI DI PERIODI/ Età del Ferro, età tardoantica

Il Parco Archeologico di Rudiae custodisce importanti evidenze monumentali dell’insediamento messapico (tombe a camera) e della sua fase d’età romana (tratti di strade basolate e l'anfiteatro). Le prime attestazioni si datano tra VII e VI secolo a.C. Nel corso del IV secolo l'abitato venne munito di una cita muraria lunga ca. 3950 metri che racchiudeva un'area di circa 100 ettari. Diveuto municipium probabilmente dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) attribuito alla tribù Fabia, l'abitato perse gradualmente importanza a favore della vicina Lupiae (Lecce)

  • OGGETTO insediamento insediamento urbano
  • MISURE Area: 10 ha
  • CLASSIFICAZIONE [Siti archeologici]
  • LOCALIZZAZIONE Lecce (LE) - Puglia , ITALIA
  • INDIRIZZO Via A. Mazzotta, 73100 Lecce LE, Lecce (LE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Interessata dall’Ottocento da scavi abusivi e ritrovamenti fortuiti, l’area è stata oggetto dei primi interventi di scavo tra il 1869 e il 1875, condotti da Luigi De Simone. Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868. Successivamente, tra il 1957 e il 1959, l’allora Soprintendenza alle Antichità promosse due campagne di scavo condotte da Giovanna Delli Ponti che riportarono in luce, nel fondo dal suggestivo toponimo “Acchiatura” (in dialetto locale “ritrovamento”), due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di età repubblicana, tutt’ora visibili. Alla metà degli anni '80 l'area fu espropriata e con la successiva acquisizione venne istituito il primo nucleo del parco. Dal 2017, a seguito di due lunghe campagne di scavo e i necessari interventi di recupero e restauro, è visitabile, all’interno dell'omonimo fondo, il monumentale anfiteatro, edificio da spettacolo datato ad età imperiale (I-II sec. d.C.) portato alla luce sino al livello dell’arena: adattandosi alle forme di una dolina di origine naturale, l’anfiteatro si sovrappone alle strutture murarie di delimitazione di un preesistente lacus, cioè una cisterna a cielo aperto funzionale per la raccolta dell’acqua piovana necessaria alla sussistenza degli animali e per l’irrigazione dei campi coltivati all’interno delle mura.Sulla base della ricostruzione virtuale del monumento è stato stimato che potesse contenere fino a 8.000 spettatori
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600389884
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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