bracciale

Taranto, 300 - 276

Bracciale caratterizzato da verga a nastro a superficie esterna leggermente convessa con margini rilevati, costituita da un'anima in lega di rame rivestita di lamina aurea; elemento di raccordo tronco-conico schiacciato, definito da due listelli rilevati, uno liscio, l'altro godronato e decorato presso gli attacchi da una serie di foglie filigranate; protome leonina ottenuta a stampo su lamina da due parti saldate perfettamente; ciocche della criniera rese con un rilievo appena accennato presso l'attacco dei coni di raccordo; arcate sopracciliari rilevate, a sottolineare le cavità orbitali forate, probabilmente per l'inserimento di pietre colorate; falso gancio in sottile filo che, partendo dalla parte superiore del muso a cui è saldato e chiudendosi ad occhiello ai lati delle protomi, si incrocia e si innesta nelle fauci spalancate. Verga lesionata in più punti; lacuna tra l'attacco di una delle protomi al cono di raccordo

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