oinochoe (oinochoe trilobata a figure rosse di produzione attica)

Sessa Aurunca, SECOLI/ V a.C fine

Piccola oinochoe trilobata a figure rosse di produzione attica. Integra; piccole scheggiature e abrasioni diffuse. Orlo trilobato, collo cilindrico a profilo concavo; spalla tesa e distinta; ansa nastriforme impostata sull’orlo e nel punto di massima espansione del ventre; corpo ovoide rastremato verso il basso; piede a disco. Argilla di colore arancio-rosato, compatta e ben depurata. Vernice nera opaca, poco coprente, striata e diffusamente abrasa e scrostata. Superfici interamente verniciate ad eccezione del ventre, nella zona opposta all’ansa, che è occupato da una figura di efebo nudo in corsa, recante una fiaccola nella mano sinistra. Il collo è impreziosito da una fascia a kyma ionico che incornicia superiormente la scena di lampadedromia. Lo schema figurativo rimanda alla pratica dell’atletismo nel mondo greco, evocata anche dalla scena raffigurata sullo skyphos appartenente allo stesso corredo e trova un puntuale confronto in un’oinochoe attica proveniente dalla necropoli di Spina, attribuita al pittore di Ferrara T. 782. Provenienza: Riardo, necropoli in località Palazzone, tomba 1

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