collana/ vago
Novantotto vaghi e pendenti appartenenti ad una collana: sessanta in cristallo di rocca di cui 6 a forma di anforetta, 25 di forma sferoidale di diverse dimensioni, 13 dalla forma a goccia, 2 di forma pressochè cilindrica, 9 di forma troncoconica, 3 di forma lenticolare 1 a forma di scarabeo; 10 vaghi in pasta vitrea, di cui 8 del tipo sferoidale costolato di colore turchese e 2 a sezione piatta di colore marrone; 7 pendenti in pasta vitrea di colore turchese conformati a rana, mano, pube, arula, pigna, bue; 7 pendenti in osso intagliato, di cui uno a forma di otto, 1 discoidale, 1 raffigurante una mano, 1 a forma di animale, 1 falliforme, 1 a forma di rocchetto, 1 planta pedis; 6 pendenti di ambra rossa dei quali uno dalla forma indeterminata, 1 astragalo, 1 fallo, 1 ranocchio, 1 vagamente discoidale, 1 pigna; 7 vaghi in vetro di cui 1 piriforme di colore giallo, 3 cilindrici di colore blu
- OGGETTO collana/ vago
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MATERIA E TECNICA
cristallo di rocca/ a intaglio
ambra rossa/ a intaglio
corniola/ a intaglio
osso/ a intaglio
pasta vitrea/ fusione
vetro/ fusione
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CLASSIFICAZIONE
ABBIGLIAMENTO E ORNAMENTI PERSONALI/GIOIELLI E MONILI
- LOCALIZZAZIONE Parco Archeologico di Ercolano
- INDIRIZZO Corso Resina 187, Ercolano (NA)
- SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE depositi
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I monili realizzati in materiali diversi, di forma geometrica, o configurati in forma umana e animale, erano adoperati per comporre collane dal particolareeffetto cromatico, particolarmente apprezzate dall'élite delle città vesuviane.Oltre all'uso meramente decorativo di questa tipologia di pendenti in materialipreziosi quali l'ambra, il cristallo di rocca e le pietre dure, va tenuto conto delsignificato apotropaico legato sia al materiale in sè che alla funzione di amuleto che essi rivestivano (ad esempio lo scarabeo, il fallo, il pube, la rana, la pigna). Significativa è la presenza dei ciondoli d'ambra, materialeprezioso proveniente dai giacimenti del Baltico, che era ritenuta protettiva contro le malattie della gola. I monili in ambra rinvenuti ad Ercolano, e più in generale dall'area vesuviana, hanno caratteristiche tecniche di lavorazione e soggetti del tutto differenti rispetto ai manufatti provenienti da altre località, tanto da poterne ipotizzare una produzione locale (sull'argomento, si veda M. Montagna Pasquinucci, La problematica delle ambre romane, i rinvenimenti di Pompei, in Quaderni della ricerca scientifica, 100, vol. II, parte V, pp. 543 e ss.).Il pendente con la manina con il gesto della manus impudica, un gesto apotropaico a riferimento sessuale, trova dei confronti con diversi oggetti e monili, a volte in materiale prezioso (vedi Marshall 1907, p. 353, n. 2964; D'Ambrosio/ De Carolis 1997, p. 28, n. 4). Gli scarabei rientrano nel repertorio comune degli amuleti romani: per confronti in pasta vitrea, vedi Pannuti 1983, p. 164-165, nn. 310, 313-315. Per i vaghi non figurati, molto comuni in epoca imperiale, vedi Guido 1978, p. 92
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
- SPECIFICHE DI REPERIMENTO Sul pavimento
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500924929
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Parco Archeologico di Ercolano
- ENTE SCHEDATORE Parco Archeologico di Ercolano
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0