anfora

Napoli, SECOLI/ III a.C ultimo quarto

Ansa bollata, in scarto, di anfora greco-italica del tipo Vc. Il bollo è il monogramma XAP. Nell’immediato retroterra del bacino portuale, in via V. Emanuele, nel corso della seconda metà del III sec. a.C., è documentato un sito produttivo con piccole fornaci circolari associate a strati con materiali di scarico tra cui scarti ed esemplari malcotti attribuibili alle Greco Italiche Vc e VI. Gli impianti appaiono obliterati intorno alla metà del II sec. a.C. In tale contesto di grande interesse è la presenza di numerosi bolli ΧΑΡ in monogramma, pertinenti alle Greco Italiche Vc, che potrebbero segnalare l’esistenza di una ulteriore officina coeva a quella rinvenuta a piazza Nicola Amore. Parte dei prodotti e degli scarichi di quest’officina, tra cui almeno settantasette esemplari del bollo ΧΑΡ, sono stati riconosciuti nella prospiciente area del bacino portuale, in particolare nei livelli dei fondali sottoposti alla rampa, in contesti di fine III sec. a.C

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