Carporesto (Semi di vecciola)
Napoli,
79 d.C
Semi di vecciola (Vicia ervilia)
- OGGETTO carporesto semi di vecciola
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MATERIA E TECNICA
Semi carbonizzati
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MISURE
Peso: 3 g
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CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I semi di vecciola (Vicia ervilia) sono stati trovati in numerosi siti neolitici in Grecia e nei Balcani e in siti dell’età del Bronzo del Vicino Oriente. Come pianta selvatica si trova solo in Turchia dove sono stati ritrovati semi in siti datati al 7500-6500 a.C. Durante l’epoca romana la vecciola era ben conosciuta in Italia. Ervum è il nome latino classico per la vecciola . A causa del gusto amaro V. ervilia non è mai stato usato regolarmente come cibo per gli esseri umani ma è stato usato soprattutto per il foraggio. La pianta è molto tossica per maiali, cavalli e pollame. Anche Plinio (NH 12.151) scrive che questo legume era poco usato come alimento perchè causava vomito, problemi intestinali, pesantezza di testa e stomaco e infine indeboliva le ginocchia. Veniva piuttosto consumato per uso medicinale. Terofita scaposa. Pianta annua con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917494
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0