Carporesto (Semi di panico e semi di violacciocca)

Napoli, 79 d.C

Reperto costituito da semi di panico (Setaria italica), semi di violacciocca rossa (Matthiola incasa) e violacciocca gialla (Cheirantus cheiri)

  • OGGETTO carporesto semi di panico e semi di violacciocca
  • MATERIA E TECNICA Semi carbonizzati
  • MISURE Peso: 127 g
  • CLASSIFICAZIONE REPERTI ARCHEOBOTANICI
  • LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questi carporesti si trovano spesso insieme e sono indizio che potrebbe trattarsi di una miscela originale. Non si conoscono i dati di scavo (provenienza area archeologica vesuviana). Il panico è la principale coltura dell’agricoltura neolitica nella Cina settentrionale ed è stato coltivato fin dal 4000 a.C. Le prime testimonianze vengono dalla cultura P’ei’li-kang (circa 5500-5000 a.C.). Questo cereale è stato coltivato per la prima volta nell’Asia orientale. In Europa il panico inizia ad essere coltivato a partire dall’Età del Bronzo. Plinio (NH 18.53) differenzia chiaramente il panico dal miglio per il tipo diverso di pannocchia. Le fonti antiche indicano che il panico, a differenza del miglio, era poco utilizzato per il pane (Plinio il Vecchio NH 22.131). Terofita scaposa. Pianta annua con asse floreale allungato, spesso privo di foglie. Antecio con cariosside ovoidale. La gluma inferiore è ovata mentre quella superiore ellittica. La Matthiola incana e il Cheirantus Cheiri sono delle piante erbacee della famiglia delle Brassicacee e sono delle camefite suffruticose, piante con fusto legnoso solo alla base, generalmente di piccole dimensioni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917492
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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