Carporesto (Melagrana)

Napoli, 79 d.C

Una melagrana (Punica granatum L.) integra appena allegata (fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura) e una in frammenti

  • OGGETTO carporesto melagrana
  • MATERIA E TECNICA Frutti carbonizzati
  • MISURE Diametro: 1 cm
  • CLASSIFICAZIONE REPERTI ARCHEOBOTANICI
  • LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il melograno (Punica granatum L.) è un albero deciduo dai fiori rossi originario delle regioni a sud del Caucaso. È coltivato da tempi antichissimi sia per i semi, consumati freschi e conservati, che per la preparazione di coloranti ottenuti dalla corteccia e dalla buccia dei frutti. L’epoca di domesticazione è ignota; resti di melagrane ritrovate in Giordania testimoniano che era già coltivato nell’età del Bronzo. Plinio afferma che il melograno era coltivato attorno a Cartagine (Tunisia) e per questo lo chiama Malum punica (mela cartaginese). Punicus, deriva dal greco, e significa porpora scarlatta (come il colore dei fiori del melograno) in quanto i Fenici, compresi i cartaginesi, commerciavano questo colorante in tutto il Mediterraneo. Granatum deriva invece da grànum che significa grano, che ha molti grani. Il frutto semplice, carnoso, indeiscente è una balausta, sferico, coriaceo. I semi sono carnosi, traslucidi, angolosi, prismatici. Fanerofita arborea. Pianta legnosa con portamento arboreo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917466
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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