Pane e semi (Frammenti)
Napoli,
79 d.C
Frammenti di pane polverizzato (frammenti di dimensioni inferiori a 1 cm). Tra il materiale semi di favino (Vicia faba var. minor) e semi di lenticchia (Lens culinaris)
- OGGETTO pane e semi frammenti
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MATERIA E TECNICA
Pane e semi carbonizzati
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MISURE
Peso: 4 g
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CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il favino (Vicia faba var. minor L.) è uno dei legumi più diffusi nel mondo antico. Nell’antichità e fino a tempi recenti le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito una delle principali fonti proteiche di molte popolazioni. Recenti ricerche hanno dimostrato che nel Vicino Oriente viene domesticata e comincia ad essere coltivata già 10.000 anni fa. Il suo progenitore selvatico è sconosciuto. La varietà che ci interessa, il favino (V. faba var. minor), con semi rotondeggianti e relativamente piccoli oggi si impiega per l’alimentazione del bestiame. In epoca romana il suo uso per alimentazione era molto comune. Faba era il nome classico latino della fava. Semi di favino carbonizzato sono molto frequenti nei ritrovamenti delle antiche città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C.; infatti questo legume era molto presente sulle tavole in epoca romana ma veniva usato anche per usi medicinali. Inoltre si pensava che offuscasse i sensi e causasse insonnia. Terofita scaposa. Pianta annua con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie. La lenticchia (Lens culinaris Medik.) è una piccola erba annuale con un legume che contiene 2 semi, le lenticchie, ricchi di proteine. Pianta di antica coltivazione probabilmente originaria dell’Asia minore, era parte rilevante dell’alimentazione del mondo antico, soprattutto per le classi sociali più povere. La lenticchia compare tra i materiali archeobotanici datati 10.000 anni fa in Siria. L’area di domesticazione è sconosciuta. In Italia compare sin dal Neolitico tra il materiale archeobotanico. Per i romani la lenticchia era chiamata lente o lenticula. Plinio (NH 18.123) scrive che la lenticchia veniva seminata in autunno o in primavera e che ama terreni sottili e un clima secco. In epoca romana le lenticchie venivano mangiate soprattutto in zuppe. Terofita scaposa. Pianta annua con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie. Il frutto è un legume oblungo-rombico, compresso, deiscente con 1-3 semi sub-rotondi biconvessi, lenticolari, con ilo lineare ellittico
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917445
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0