Carporesto (Fichi e Datteri)
Napoli,
79 d.C
329 esemplari di fichi secchi accoppiati (Ficus carica L) di cui solo 11 integri e 216 esemplari di datteri (Phoenix dactylifera L.) sia integri che in frammenti. Alcuni esemplari di questi ultimi presentano solo il seme
- OGGETTO carporesto fichi e datteri
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MATERIA E TECNICA
Frutti carbonizzati
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MISURE
Peso: 1390 g
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il fico (Ficus carica L.) è un piccolo albero deciduo da alcuni ritenuto specie autoctona, da altri originaria del Medio Oriente. I primi frutti a formarsi sono i “fioroni” che maturano in primavera mentre i fichi veri e propri maturano a fine estate. Le più antiche evidenze archeobotaniche di coltivazione, datate a 9000 anni a.C., provengono dalla Valle del Giordano. Plinio (NH 15.68) descrive 29 varietà di fico di cui una la chiama “fico di Ercolano”. Secondo l’autore, oltre a quella di Ercolano, le migliori varietà erano quelle coltivate in Ircania (regione a sud del mar Caspio), nell’isola di Chio, ad Alessandria d’Egitto e a Rodi. I fichi erano tra i frutti più apprezzati dell’antica Campania. Ficus era il nome latino classico del fico. In Grecia il frutto di fico era conosciuto come sykon che deriva da “syconium”, il termine pomologico del frutto del fico. Fanerofita arborea. Il frutto composto è un siconio (fico) di 2-5 cm, piriforme o subgloboso, carnoso, dolce con i frutticini (acheni) crostosi racchiusi nel ricettacolo. La palma da datteri (Phoenix dactylifera L.) è una archeofita ed è tra le prime piante coltivate nell’antico mondo. La sua area di origine copre tutto il nord Africa, la penisola Arabica e si spinge verso l’India. Pianta di grande importanza sia in Persia che in Egitto ed è coltivata da almeno 6000 anni. La sua importanza è legata non solo al frutto ma anche al suo ruolo culturale e rituale. Secondo alcuni il nome Phoenix deriva dalla Fenicia (Palestina settentrionale) conosciuta dagli antichi greci e romani come “Terra del dattero”. Ai tempi di Plinio nel I sec d.C. i datteri venivano importati da diversi luoghi, come la Cirenaica in Nord Africa e la Giudea, questi ultimi particolarmente apprezzati. Infatti questi datteri secondo Plinio erano i migliori per la conservazione perché crescevano in terreni salini e sabbiosi. Forma biologica: Fanerofita arborea. Il frutto multiplo è un bacceto con frutticini (datteri) ellissoidi, scarsamente fibrosi, provenienti dallo sviluppo di un solo fiore
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917408
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0