Piedistallo in legno (Piedistallo moderno contenente olive)

Napoli, 79 d.C

Piedistallo moderno in legno a forma di colonna con otto provette di vetro di cui sei contengono olive in olio (rispettivamente 14 olive e 3 noccioli; 15 olive; 11 olive; 21 olive; 10 olive; 10 olive) provenienti da un boccaccio recuperato in una casa di Pompei (MANN 84842) mentre le altre due provette contengono un campione di olio di oliva prelevato da una bottiglia proveniente dalla stessa casa (MANN 84841)

  • OGGETTO piedistallo in legno piedistallo moderno contenente olive
  • MATERIA E TECNICA Olive in olio
  • MISURE Altezza: 25 cm
    Larghezza: 16 cm
  • CLASSIFICAZIONE REPERTI ARCHEOBOTANICI
  • LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piedistallo così composto fu realizzato per la musealizzazione di due rinvenimenti: MANN 84842 che corrispondono alle olive in olio e MANN 84841 che corrisponde al campione di olio di oliva. Entrambi i ritrovamenti risalgono al 4 agosto 1826 e furono recuperati nella Casa del Granduca di Toscana a Pompei. Le analisi sia sulle olive che sull'olio furono efettuate dal Covelli che identificò quest'ultimo come olio di oliva. Al piedistallo così composto gli fu conferito il numero di inventario 84849. L’olivo (Olea europaea L.) è un albero sempreverde molto longevo, nella forma selvatica (olivastro, Olea europaea var. oleaster) vive negli ambienti più aridi dell’Italia meridionale e in generale della regione mediterranea. L’uso dell’olivo è antichissimo; la coltura era nota a tutte le antiche civiltà mediterranee e probabilmente la sua origine è avvenuta in modo indipendente e parallelo nelle diverse aree. La domesticazione è avvenuta secondo i ricercatori almeno 9 volte in tempi ed in regioni differenti attorno al Mediterraneo. Il più antico di questi episodi è datato circa 6000 anni fa. Per l’Italia meridionale recenti ricerche hanno evidenziato che l’olivo comincia ad essere coltivato nel Bronzo (4000 anni fa), pare indipendentemente da contatti con il mondo greco. Olea era il nome classico latino dell’olivo, un nome derivato dal greco Elaion. Columella (RR 5.8.3) elenca nove varietà di olivo durante il I sec. d.C. L’olio di oliva è stato utilizzato nel mondo antico per diverse finalità: combustibile per l’illuminazione, unguento, base per cosmetici (ad esempio nella Campania antica il profumo di rosa), uso medicinale e poi come alimento. Fanerofita cespugliosa; fanerofita arborea. Il frutto è una drupa ovoide o subsferica (oliva) di 1-2 cm con seme ligneo, fusiforme, reticolato
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917404
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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