Carporesto (Semi di lenticchia)
Napoli,
79 d.C
Semi di lenticchia (Lens culinaris Medik.)
- OGGETTO carporesto semi di lenticchia
-
MATERIA E TECNICA
Semi carbonizzati
-
MISURE
Peso: 16 g
-
CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Ritrovato il 20 settembre 1822 in una bottega di Pompei (VII,4). La lenticchia (Lens culinaris Medik.) è una piccola erba annuale con un legume che contiene 2 semi, le lenticchie, ricchi di proteine. Pianta di antica coltivazione probabilmente originaria dell’Asia minore, era parte rilevante dell’alimentazione del mondo antico, soprattutto per le classi sociali più povere. La lenticchia compare tra i materiali archeobotanici datati 10.000 anni fa in Siria. L’area di domesticazione è sconosciuta. In Italia compare sin dal Neolitico tra il materiale archeobotanico. Per i romani la lenticchia era chiamata lente o lenticula. Plinio (NH 18.123) scrive che la lenticchia veniva seminata in autunno o in primavera e che ama terreni sottili e un clima secco. In epoca romana le lenticchie venivano mangiate soprattutto in zuppe. Terofita scaposa. Pianta annua con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie. Il frutto è un legume oblungo-rombico, compresso, deiscente con 1-3 semi sub-rotondi biconvessi, lenticolari, con ilo lineare ellittico
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917386
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0