Carporesto (Datteri)
Napoli,
79 d.C
60 esemplari di dattero (Phoenix dactylifera L.)
- OGGETTO carporesto datteri
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MATERIA E TECNICA
Frutti carbonizzati
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MISURE
Lunghezza: 3,7 cm
Peso: 202 g
Larghezza: 1,7 cm
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CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La palma da datteri (Phoenix dactylifera L.) è una archeofita ed è tra le prime piante coltivate nell’antico mondo. La sua area di origine copre tutto il nord Africa, la penisola Arabica e si spinge verso l’India. Pianta di grande importanza sia in Persia che in Egitto ed è coltivata da almeno 6000 anni. La sua importanza è legata non solo al frutto ma anche al suo ruolo culturale e rituale. Secondo alcuni il nome Phoenix deriva dalla Fenicia (Palestina settentrionale) conosciuta dagli antichi greci e romani come “Terra del dattero”. Ai tempi di Plinio nel I sec d.C. i datteri venivano importati da diversi luoghi, come la Cirenaica in Nord Africa e la Giudea, questi ultimi particolarmente apprezzati. Infatti questi datteri secondo Plinio erano i migliori per la conservazione perché crescevano in terreni salini e sabbiosi. Forma biologica: Fanerofita arborea. Il frutto multiplo è un bacceto con frutticini (datteri) ellissoidi, scarsamente fibrosi, provenienti dallo sviluppo di un solo fiore
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917371
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0