Carporesto (Drupa (oliva))
Napoli,
79 d.C
Drupe di olive (Olea europaea L.) intere
- OGGETTO carporesto drupa (oliva)
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MATERIA E TECNICA
Drupa carbonizzata
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MISURE
Lunghezza: 1,3 cm
Peso: 97 g
Larghezza: 0,7 cm
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CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’olivo (Olea europaea L.) è un albero sempreverde molto longevo, nella forma selvatica (olivastro, Olea europaea var. oleaster) vive negli ambienti più aridi dell’Italia meridionale e in generale della regione mediterranea. L’uso dell’olivo è antichissimo; la coltura era nota a tutte le antiche civiltà mediterranee e probabilmente la sua origine è avvenuta in modo indipendente e parallelo nelle diverse aree. La domesticazione è avvenuta secondo i ricercatori almeno 9 volte in tempi ed in regioni differenti attorno al Mediterraneo. Il più antico di questi episodi è datato circa 6000 anni fa. Per l’Italia meridionale recenti ricerche hanno evidenziato che l’olivo comincia ad essere coltivato nel Bronzo (4000 anni fa), pare indipendentemente da contatti con il mondo greco. Olea era il nome classico latino dell’olivo, un nome derivato dal greco Elaion. Columella (RR 5.8.3) elenca nove varietà di olivo durante il I sec. d.C. L’olio di oliva è stato utilizzato nel mondo antico per diverse finalità: combustibile per l’illuminazione, unguento, base per cosmetici (ad esempio nella Campania antica il profumo di rosa), uso medicinale e poi come alimento. Fanerofita cespugliosa; fanerofita arborea. Il frutto è una drupa ovoide o subsferica (oliva) di 1-2 cm con seme ligneo, fusiforme, reticolato
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917365
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0