Carporesto (Semi di favino)

Napoli, 79 d.C

Semi di favino (Vicia faba var. minor) interi

  • OGGETTO carporesto semi di favino
  • MATERIA E TECNICA Semi carbonizzati
  • MISURE Lunghezza: 0,5 cm
    Peso: 26 g
    Larghezza: 0,3 cm
  • CLASSIFICAZIONE REPERTI ARCHEOBOTANICI
  • LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il favino (Vicia faba var. minor L.) è uno dei legumi più diffusi nel mondo antico. Nell’antichità e fino a tempi recenti le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito una delle principali fonti proteiche di molte popolazioni. Recenti ricerche hanno dimostrato che nel Vicino Oriente viene domesticata e comincia ad essere coltivata già 10.000 anni fa. Il suo progenitore selvatico è sconosciuto. La varietà che ci interessa, il favino (V. faba var. minor), con semi rotondeggianti e relativamente piccoli oggi si impiega per l’alimentazione del bestiame. In epoca romana il suo uso per alimentazione era molto comune. Faba era il nome classico latino della fava. Semi di favino carbonizzato sono molto frequenti nei ritrovamenti delle antiche città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C.; infatti questo legume era molto presente sulle tavole in epoca romana ma veniva usato anche per usi medicinali. Inoltre si pensava che offuscasse i sensi e causasse insonnia. Terofita scaposa. Pianta annua con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917353
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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