Carporesto (Noce)
Napoli,
79 d.C
Un esemplare di noce (Juglans regia L.) carbonizzato intero
- OGGETTO carporesto noce
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MATERIA E TECNICA
Endocarpo carbonizzato
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MISURE
Lunghezza: 2 cm
Larghezza: 1,6 cm
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CLASSIFICAZIONE
REPERTI ARCHEOBOTANICI
- LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Reperto ritrovato il 18 maggio 1874 in una bottega di Ercolano. Il noce (Juglans regia L.) è un albero di grandi dimensioni che produce sia un ottimo legno che frutti carnosi. Cresce spontaneamente nelle zone mesiche e temperate dei Balcani, della Turchia settentrionale, della regione meridionale del Caspio, del Caucaso e dell’Asia centrale. Resti carbonizzati di J. regia iniziano ad apparire in diversi paesi europei nella tarda età del Ferro ma diventano più frequenti a partire dall’epoca romana in poi; le fonti letterarie classiche indicano che il noce era già ampiamente coltivato durante l’Impero Romano. Teofrasto (3.14.4) la chiamava noce persiana. Le noci erano considerate difficili da digerire e non erano molto apprezzate dai romani come cibo. Si riteneva che causassero mal di testa e che fossero dannose per lo stomaco e provocassero tosse (NH 23.147). Il guscio della noce veniva utilizzato per tingere la lana e le noci giovani venivano usate per tingere i capelli di rosso (NH 15.87). Il frutto ha una forma ovata o subglobosa con un guscio fibroso e carnoso. Fanerofita arborea. Pianta legnosa con portamento arboreo
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917352
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0