Carporesto (Resti di strobilo)

Napoli, 79 d.C

Reperto costituito da 3 resti di rachidi, pinoli e 6 brattee (Pinus Pinea)

  • OGGETTO carporesto resti di strobilo
  • MATERIA E TECNICA Resti di strobili carbonizzati
  • MISURE Peso: 216 g
  • CLASSIFICAZIONE REPERTI ARCHEOBOTANICI
  • LOCALIZZAZIONE Napoli (NA) - Campania , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il pino domestico (Pinus pinea L.) è il grande albero simbolo dell’archeologia classica. L’origine geografica di questo pino è ancora un mistero perché si tratta di uno degli alberi del Vecchio Mondo di più antica coltivazione, per questo diffusi praticamente ovunque, soprattutto per l’uso delle pigne. Queste erano utilizzate in diversi riti religiosi in un’ampia area che dalla Persia si estende fino all’Europa occidentale. Il ritrovamento nel relitto di Albegna di anfore vinarie provenienti dalla Campania chiuse con pigne verdi sigillate con pozzolana attesta anche questo particolare uso. Secondo Columella (RR 12.25.5) le pigne venivano utilizzate per strofinare l’interno dei tini del vino. Uso alimentare dei pinoli attestato da Columella che raccomanda pinoli schiacciati, mandorle e aceto in una ricetta per la senape e da Apicio che nelle sue ricette usa i pinoli nelle salsicce (2.5.62), nelle insalate (4.1.125), nei dolci (4.2.143). Plinio (NH 16.38,39) distingue tre specie di pino in Italia: pinus (P. pinea), pinaster (P. pinaster Ait.) e tibulus (P. halepensis Mill.). Nell’antichità il pino insieme al cipresso erano considerati i legni migliori e più resistenti. Fanerofita arborea, pianta legnosa con portamento arboreo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500917347
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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