contenitore

Roma, IV sec. a.C - III sec. a.C

a forma di anatra accovacciata: la parte superiore raffigura l''animale con il collo all''indietro , corpo molto allungato, le ali lievemente alzate con piume corte in due righe (con una piuma corta in terza fila al centro del dorso) e piume lunghe che si aprono per far uscire la coda. La parte inferiore del contenitore è divisa in cinque compartimenti; nella parte posteriore è un foro rotondo per il perno di fissaggio (che termina in un bottone rotondo), nella parte anteriore è un incasso rettangolare per la chiusura. Sono indicate le zampe con palma lanceolota. Il contenitore fa parte del corredo della cista n. inv. 51199. Sicuramente della stessa fabbrica del contenitore Villa Giulia n. inv. 12639 (?), già coll. Barberini (Moretti M., Il Museo Nazionale di Villa Giulia, Roma 1962, p. 292, fig. 192; cfr. anche n. inv. 13639: Cerchiai C., in enea nel Lazio. Archeologia e mito, cat. Mostra, Roma 1981, A 69, con bibl.)

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