area ad uso funerario (tombe)

Ripatransone, non determinabile

Nel 1958 in contrada Petrella durante i lavori di aratura si rinvennero 3 sepolture di cui una forse pertinente a un ragazzo di cui si conservavano il cranio e la mandibola. Tutte e tre presentavano struttura in blocchi lapidei posati a secco e copertura in lastre di pietra. A dire del contadino non erano presenti elementi di corredo all'interno. Dalla foto allegata sembra che una delle lastre che costituivano la struttura tombale possa essere pertinente a una soglia. Nel 1960 si rinvenne un'ulteriore sepolture con copertura in pietra, simile a quelle già rinvenute. Nei pressi il Sig. Tizi scorse una pietra con tracce di lettere graffite e una pietra con foro al centro, forse una macina (diam. 0,45; spessore 0,10 m). La contrada sarebbe la medesima (Casa Bruciata) in cui nel 1936, nel terreno dell'avvocato Pio Salvi, venne in luce una sepoltura, anch'essa con struttura lapidea, che aveva all'interno resti scheletrici pertinenti a 3 inumati

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