ex voto (anatomico / piede)

Perugia, II a.C.

Piede destro isolato finito alla caviglia, con foro di sfiatatoio al centro del bordo superiore. Esso ha un aspetto deforme, con dita sproporzionate ricavate da incisioni verticali di stecca. Della solea è rappresentato soltanto il bordo esterno a punta arrotondata, in quanto internamente è cavo. Le dimensioni ridotte a due terzi del vero e la resa decisamente sommaria delle dita inducono a datare il pezzo in una fase piuttosto avanzata dell'età ellenistica. Gli arti inferiori, insieme a quelli superiori, sono tra gli ex-voto anatomici più diffusi nei depositi votivi etrusco-italici. La loro offerta è stata messa in relazione, oltre che con la richiesta di sanatio, anche con un'altra valenza simbolica: quella propiziatoria della richiesta di buon esito per un viaggio

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