ex voto (anatomico /piede)

Perugia, III-II sec. a.C

Piede destro di adulto spezzato alla caviglia (forse pertinente ad una gamba votiva), rappresentato a due terzi del vero. Del sandalo (solea) è presente soltanto il contorno esterno a punta squadrata della suola, poiché il piede è internamente cavo. Non vi è nessun indizio certo di una qualche malattia del piede dell'offerente, rintracciabile da una particolarità nel modellato. L'alluce è leggermente più corto e divergente, il mignolo risulta molto ridotto e ritratto. Complessivamente le dita sono articolate e arcuate, con unghie marcate a stecca. Gli arti inferiori, insieme a quelli superiori, sono tra gli ex-voto anatomici più diffusi nei depositi votivi etrusco-italici. La loro offerta è stata messa in relazione, oltre che con la richiesta di sanatio, anche con un'altra valenza simbolica: quella propiziatoria della richiesta di buon esito per un viaggio

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