stadera (a braccio mobile)

Perugia, I-II sec. d. C

Stadera con asta di bronzo a sezione quadrata a tre portate, con tre diverse gradazioni ponderali, espresse in tacche e numerali incisi sulle facce del braccio graduato. L'estremità del braccio di carico ha la forma di un pomello appuntito, raccordato al braccio stesso da una sella, sulla quale appoggia una forcella libera (trutina), dove sono attaccati tramite catenelle due ganci di sospensione. Un terzo gancio, con terminazione a protome di cigno è appeso al braccio di carico tramite un occhiello fisso imperniato. Sul braccio si conservano anche un altro punto di sospensione, costituito da un occhiello (spezzato e privo di gancio), ruotato di 90° rispetto al precedente, e il gancio per appendere lo strumento. Infine, collegato all'asta con un anello non pertinente è pure un peso cursore a forma di ghianda, decorato da sottili striature nella parte superiore. La stadera appartiene al tipo con ganci per sospendere la merce senza l'utilizzo dei piatti, usata probabilmente da macellai

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