statuetta (femminile)

Perugia, I-II sec. d. C

La piccola scultura acefala è spezzata al di sotto delle ginocchia e al di sopra delle spalle, oltre che nelle braccia, cosicchè è impossibile identificarne con precisione il soggetto. Date le forme morbide e paffute (il rigonfiamento del ventre è piuttosto pronunciato), doveva trattarsi comunque di una statua di bimbo o di fanciullo, numerosi esempi delle quali si trovano ad esempio nei Musei Vaticani. A causa della frammentarietà del pezzo, non è possibile citare confronti più precisi. La qualità dell'esecuzione è discreta, non si notano sproporzioni nel corpo e l'insieme risulta relativamente morbido e naturale

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