moneta (diobolo)
Parma,
380 - 344
Diritto: Testa di Atena con elmo crestato, volta a destra. Rovescio: Ercole stante a destra, di tre quarti, in atto di strozzare il leone, nel campo a sinistra clava e iscrizione
- OGGETTO moneta diobolo
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MATERIA E TECNICA
ARGENTO/ CONIAZIONE
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MISURE
Diametro: 11 mm
Peso: 1.16 g
- LOCALIZZAZIONE Parma (PR) - Emilia Romagna , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE All'inizio del VI secolo a.C. si verificata a Taranto in modo continuo e massiccio l’emissione dei dioboli. Questi nominali, che si inquadrano nel sistema a divisione ternaria delle città achee, erano già comparsi all'inizio del V secolo a.C.. Nel Iv e III secolo a.C. In tutto l'ambiente italiota si verificano abbondanti emissioni di dioboli e frazioni minori, i più importanti centri di produzione sono appunto a Taranto e la vicina e collegata Eraclea. Questi due centri hanno un'identità tipologica che fa pensare a coniazione comune. v. 802
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800121764
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale - Parma
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale - Parma
- DATA DI COMPILAZIONE 1976
- ISCRIZIONI rovescio - (traslitterazione del greco): TAR - maiuscolo - a rilievo - greco
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0