ARMA DELL'AQUILA (giacimento in cavità naturale frequentazione antropica)

Finale Ligure, Preistoria

Secondo le notizie di Zambelli e Richard, che effettuarono gli scavi negli anni 1930, la cavità si compone di due caverne e di un riparo sotto roccia, oltre che di un talus esterno, anch'esso oggetto di ricerche. I lavori raggiunsero la profondità di m. 10, 60 e vennero riconosciuti diversi livelli di antropizzazione, costituiti da 7 focolari di epoca neolitica e tre attribuiti al Paleolitico superiore. Tra il sesto e il settimo focolare, furono rinvenuti resti di inumati, attribuibili al Neolitico Antico. Il talus esterno ha dato materiali prevalentemente attribuibili alla Cultura della Ceramica Impressa, oltre che resti fittili della Cultura dei vasi a bocca quadrata

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