anfora

Ortonovo, III-VI d.C

Parete marcata esternamente da sottili crestature lievemente ondulate. Le striature fitte, profonde, ravvicinate sembrano prodotte da uno stilo obliquo appoggiato alla parete durante la rotazione del tornio. Identica lavorazione è attestata in altri frammenti lunensi e, tra l'altro, in un'anfora di Invillino databile tra il IV d.C. e l'età longobarda. La frammentarietà del materiale di questo tipo rinvenuto a Luni non consente alcuna indicazione di carattere tipologico. Argilla a impasto quasi compatto; superficie interna e esterna giallina, in frattura nocciola; dimagrante scarso, nocciola

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