mura massimianee

Milano, III sec. d.C fine

Il tratto di mura al momento della scoperta era lungo in origine circa 28 metri di fondazioni con parti di alzato. Le fondazioni sono in conglomerato di malta, ciottoli e frammenti di laterizi, mentre l’alzato presentava un nucleo in conglomerato rivestito da mattoni interi o spezzati. Durante i lavori di costruzione dello stabile ne sono stati conservati alcuni tronconi negli scantinati, conservati o a vista e provvisti di sottomurature di sostegno o inglobati nei muri moderni. Tronconi conservati partendo da ovest. Spezzone di muro, sporgente dal muro moderno dello stabile, lungo 4,90 m; in conglomerato di ciottoli, laterizi e pietre; sulla faccia nord-est presenta corsi irregolari di mattoni, al di sopra dei quali è inserita una lastra in serizzo con iscrizione funeraria di un seviro (I sec. d.C.) reimpiegata. Sulla fronte SW alla base del muro un pozzetto in mattoni. Verso ovest il muro è stato in parte distrutto per creare vani di servizio, conservando solo i tratti che si potevano inglobare nei muri divisori. Un tratto (lungo 4,5 m) è stato utilizzato in un muro divisorio e tagliato da un corridoio; il muro è nuovamente visibile ad est del corridoio steso. Nel vano con impianto di condizionamento si conserva un breve spezzone di muro che sporge dalla parete NW, mentre un blocco di pietre sporge a metà altezza nell’angolo SW della sala dei quadri elettrici. Nello scantinato successivo verso est si conserva un’altra parte di muro dello spessore massimo di 4 m per un’altezza di 2 m; si presenta eroso in più punti ed è riparato da una gabbia di cristalli fumé posti a circa 15 cm. Nell’ultimo scantinato dello stabile un altro tratto di muro, anch’esso tagliato per un passaggio di circa 90 cm, ed eroso in più punti è lungo 4,85 m e largo 2,40 m; a 1,45 m dalla base sono conservati alcuni filari di alzato. Sulla faccia sud presenza di mattoni moderni. A nord del muro, a circa 20 cm, presenza di un pozzetto circolare del diametro di 1,25 m e profondo 2,60 m

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